— 169 — in Roma e di governo a Murano, ove morì Panno 1785. Scrisse: Della soluzione ilelle equazioni ili terzo grado; è ricordato dal Moschini *). Delaito Giacomo, di Nascimbeno notaro, viveva sui primi del ’400. Fu ai servizi di Nicolò III d’Este e compose a Ferrara la Chronaca nova il lu-stris a magnifico domino Nicolao Marchione Estensi, che va dal 30 luglio 1393 al 1409 e che il Muratori inserì nella collezione dei Rerum Italioarum Scrip-tores (volume XVIII). Durazzo Giovanni (1817-1880), studioso delle memorie patrie, scrisse: Dei Rettori Veneziani in Rovigo (Venezia, 1865), opera di qualche interesse storico; Contratto 3 aprile 1395 fra il marchese d'E-ste e la Repubblica di Venezia, per nozze Torinelli-Gohbati (Rovigo, Minelli, 1862). Eura, poetessa, vissuta nel secolo XIV, confortava co’ suoi verso Fazio degli Uberti. Il Quadrio, nella sua « Storia e ragione d’ ogni poesia », afferma trovarsi nel codice Boccoliniano a Foligno, una canzone di Eura da Rovigo; malauguratamente codesto codice si è reso irreperibile. Fortunato (fra) da Rovigo (1643-1701), non altrimenti conosciuto, laico infermiere, con lo studio di quarant’ anni compose un erbario intitolandolo Teatro, che si conservava dai Cappuccini di Verona. Filippo Scolari pubblicò nel 1838 a Treviso, notizie di questo erbario di oltre 2300 piante ') G. Moschini, letteratura veneziana, Venezia, 1806, I, 177.