STORCA IVol.ir qui dovrebbonsi, se il tempo lo permettesse, le varie separate edizioni che si fecero delle opere di que’ viaggiatori, e le traduzioni in varie lingue. Rara è assai l’edizione de’viaggi di Giosafat Barbaro, di Ambrogio Contarmi, di Luigi Roncinotto e nitri, fatta da Aldo nel 1543, in 8. Pregevole è eziandio l’edizione de’Commentarli del Viaggio in Persia di Catterino Zeno. Venezia, Marcolini, 1558, in 8, e più pregevole se non manca della rarissima carta originale denotante il viaggio in tramontana di Nicolò e Antonio fratelli Zeni, la quale carta originale è intagliata in legno, laddove il facsimile fatto eseguire dal- lo Zurla è in rame. Il viaggio di Ambrogio Contarmi ad Ussancassano re di Persia fu tradotto in latino da Jacopo Geudero ed è inserito nel-VHistoria Rerum Persicarum di Pietro Bizaro (Francofurti, 1631, in fot.). In quest’opera è pure il volgarizzamento latino de^Viaggi di Giosafat Barbaro, fatto dallo stesso Geudero, se non che per errore ivi è detto Josephi Barbari, anziché Josaphati. Lo Zurla stesso aveva fin dal 1808 impressa la Dissertazione intorno ai Viaggi e scoperte settentrionali del li suddetti Nicolò ed Antonio Zeni. Venezia, Zerletti, in 8, con una lettera al cavaliere Luigi Bossi che può servire di appendice alla detta Dissertazione. La giunta sulle Antiche Mappe Idrografiche lavorate in Venezia dello stesso Zurla fu anche tirata a parte in alcuni esemplari. Venezia, Picolti, 1818, in 4. Essa indica la Descrizione delle Tele geografiche che furono rinnovale nella Sala dello Scudo. Venezia, 1763, in 8, e altre carte relative. In quanto poi alle edizioni, illustrazioni, traduzioni di Marco Polo non si finirebbe tanto facilmente. Marsden e Baldelli sarebbero de’pri-mi illustratori del Polo a notarsi. E' celebre poi oggidì la traduzione fattane in lingua tedesca da Augusto Biirch, e impressa a Lipsia nel 1845, in 8, con aggiunte e miglioramenti di Carlo Federico Neiimann. Su questa nuova traduzione scrisse il valente giovane Vincenzo Lazari una Memoria intitolata : Sulla necessità e sui mezzi di ristabilire il testo di Marco Polo. Padova, 1846, in 8, che è inserita nel Giornale Eu-ganeo; nella quale Memoria analizza la preziosità del lavoro del Biirch e del Neiimann, e fa voti perchè vi sia chi di proposito dia ricorretto il Testo con le necessarie annotazioni. A questo lavoro si è già messo con tutta l’anima lo stesso Lazari, n’è già assai bene inoltrata la stampa, e speriamo di vederlo uscire completo entro il settembre p. v. a celebrare l’avvenimento degli Scienziati in Venezia. Del Polo si è detto qualche cosa anche nel t. li, Inscrizioni Veneziane. 2558. Di un frammento inedito di Marco Foscariui intorno a’ Viaggiatori veneziani, e di una nuova traduzione in tedesco dei Viaggi di Marco Polo. (Appendice all’ Archivio Storico, voi. tv, a. 1847). 11 Fi •ammento del Foscarini doveva entrare nel lib. v della Letteratura Veneziana. Tommaso Gar collaboratore nell’Archivio Storico lo fa di pubblico dritto, premettendo alcuni cenni sul manuscritto Foscariniano, e altri sulla detta nuova traduzione, la quale è quella del Biirch da noi testé rammentata. Il Foscarini già aveva parlato a lungo de’ nostri Viaggiatori anche nella Letteratura da p. 401 fino a 444. — Noteremo alcuni altri viaggiatori.