580 STORIA Tutta disperso, e la miglior parte ne esiste in Roma radunata dalli Coppellar! e Zurla. L’attuale libreria che possedono i Minori Riformati in quella stessa Isola è di altre provenienze. 4371. Indice de’libri d’una completa particolar biblioteca posta in vendita in quest’anno 1769 ed esibita da Giuseppe Bei-tinelli librajo ec. in 12. Era la libreria de’patrizii Muazzo. 4572. Códices manuscripti Ialini Bibliotliecae Nanianae a .la-cobo Morellio relati. Opusciila inedita accedunt ex iisdem de-prompta. Venetiis, Zalla, 4776, in 4. 4573. I Codici manoscritti volgari della Libreria Naniana riferiti da don Jacopo Morelli. S’ aggiungono alcune Operette inedite da essi tratte. Venezia, Zatla, 1776, in 4. 4574. Graeci Códices manu scripti apud Nanios patricios ve-nelos asservali. Bononiae, 1784, in 4. (Autore don Giovanni Luigi IMingarelli). 4575. yEgvplioruui Codicum reliquiae Venetiis in Bibliotlieca Naniana asservatae. Bononiae, A Vulpe, 1785, in 4. 4576. Catalogo dei Codici manoscritti Orientali della Biblioteca Naniana compilato dall’ abate Simone Assemani ec. S’aggiunge l’illustrazione delle monete cufiche del museo Naniano. Padova, Seminario, J787, parti due, in 4. I Codici descritti in questi Cataloghi passarono nella Marciana; ma la famiglia Nani ne aveva molti altri non compresi in quei Cataloghi i quali furon venduti qua e là, e una partita ne comperò l’ab. Daniele Franceseoni, già Bibliotecario in Padova. 4577. Catalogo di una Libreria vendibile in Venezia nell’ anno 1799, in 8. 4578. Catalogo della Libreria di un illustre patrizio veneto. Padova, Seminario, 1805, in 8. L’ un e 1’ altro Catalogo spetta alla Libreria del procuratore di S. Marco Francesco Pesaro, della quale fa menzione anche il Moschini, ii, pag. 03. Era ricca di magnifiche edizioni, e specialmente di edizioni Aldine. 4579. Códices qui adhuc extant e Bibliotlieca Francisci Pe-trarchae. (Sta a p. 50 delle Bibl. Venete del Tommasini). ¡Non è per nulla provato che questi codici i quali al tempo del Tommasini si tenevano come posseduti dal Petrarca, abbiano veramente appartenuto al medesimo.