214 DELL’ HISTORIA VENETA iCSS Duca per troppa avidità di gloria pregiudicaife al buonefìto dell’ imprefa ¿ anhelando ogn' uno, che dal Tuo canto fuccedef-fe 1’ efpugnatione della Piazza . Sollecitava 1’ Elettore per rinforzi di Militie, che non fi potevano concedere fenza levarle al Lorena . All’ incontro , mentre fi conofceva impenetrabile il Cartello, iniìnuava il Lorena, che lafeiato finto quell’ attac-. co, uniífe 1’Elettore'le truppe, poiché raddoppiati alla fua parte gli sforzi maggiori fi poteife in breve fuperare la Piazza . Così per la diverfità de i pareri non fempre uniformi procedevano le operationi, onde fi perdevano tutt’ hora le opportunità , e fi ritardava la felicità dell’ imprefa . Per conciliare le discrepanze delle opinioni, e blandire gl’animi dei Comandanti , inviò l’Imperatore il Cancelliere di Corte all’ Armata con incarico particolare di perfuadere l’Elettore ad entrare ne i fen-timenti del Lorena, unire in un folo attacco tutte le forze , e partecipare feco della gloria, che farebbe ftata commune fe cadeva la Piazza, ma non fuperata, ogn" uno haverebbe rifen-tito la cenfura della fama. Portò anco ordini preci iì, perche * giunto Schaffembergh con le truppe dalla Tranfilvania fi proce-derte al cimento della battaglia . Il primo punto dell’ union fù efclufo dalla repugnanza dell’ Elettore , &c il fecondo di batter-fi con l’Inimico entrò nell’ univerfale approvatone de i Generali. Mentre però a quefto fine fi andavano difponendo i mezzi , non s’intermettevano le operationi, benche con qualche lentezza. Li Bava ri furono refpintida un porto, che haveano precedentemente occupato ; ma quelli del Lorena giornalmente fi ava n raggiava no con qualche paifo. Non fucccdevano però fattioni di rimarco, poiché indeboliti gl’ attediati rallentarono lefortite,* e li noitri rifparmiavano il fangue alle grandi occafio-ni . Tentò il Vifìre nuovamente il foccorfo : la giornata de 29. uniti tre mille de i migliori Giannizzeri gl’ allettò al cimento con il premio di 20. tartari per terta > 2o.afpridi paga al giorno invita. Ertefe il fuo Campo in ordinanza di battaglia, & in tanto li Giannizzeri deftinati ad introdurli nella Città procurarono rompere la linea degl’ Imperiali alla parte del Danubio ; aia trovato impenetrabile ognifito, girata la parte oppofta della Città bafsa, sforzarono il porto, perii quale altre volte penetrarono nella linea ¿ ma accolti in ferma ordinanza dalle Militie