TORNATO DA ROMA NEL 1563. 103 Carpi, come nominato sempre per il primo dal Re Cattolico, e come favorito da Santa Fiora, dal Duca di Fiorenza, e anco da Farnese, e come decano del Collegio, e come uomo di buone lettere e di vita molto esemplare; Cesis, con la banda francese e l’aiuto di molti altri , con la buona intelligenza che tiene con i capi di maggiore autorità, e con la età e sue buone condizioni; Montepulciano, con l’aiuto di Farnese e del Duca di Fiorenza, e come confidente del Re Cattolico, e senza inimicizie e invidie, essendo nato mollo bassamente; e Araceli con l’aiuto di Napoli e anco col favor de’ Farnesi. Ma chi sa quello possa far la potente mano di Dio ? Giulio III fu fallo papa dal Cardinal di Lorena con la banda francese, e nondimeno dal Re Cristianissimo avea commissione di fuggirlo sopra lutti gli altri. Paolo IV fu il più odiato e temuto cardinale del Sacro Collegio che sia ancor mai stalo ai nostri tempi ; nondimeno lutti quasi conira la medesima volontà loro lo fecero papa. Il presente Pontefice ha detto a me, ragionando domesticamente, che quando era più lontano dal pontificato , anzi quando ne avea del lutto perduta la speranza, allora appunto tutti i cardinali si accordarono in promuoverlo a questa suprema dignità. In modo che vedendosi questa azione procedere e venire assolutamente dalla volontà di Dio, non vi si può far fermo giudizio sopra, olirà che nessuna cosa è più propria di Roma che la spessa mutazione, dal che ne nasce poi un’ alterazione mollo grande in simili negozi. Però desidero che quanto ho sopra detto sia piuttosto ricevuto per via di discorso e congettura, che per cosa che abbia ferma-menle a succedere (1). Questo posso ben affermare alla Serenità Vostra, che siccome stimo che per quiete d’Italia, e particolarmente di questa Eccell. Repubblica, sia a proposito un papa non nato da principi e gran parenti , ma di bassa fortuna, così giudico che sia chi si voglia , se non per volontà, per necessità gli converrà trattenersi in buona amicizia colla Serenità Vostra, e conoscer che dalla riputazione delle sue forze vien pure gran riputazione alla Sede Apostolica. (1) Il successore in fatti di Pio IV non fa alcuno dei pronosticati qui dat Soranzo, come abbiamo avvertilo nella precedente Relazione a pag.it.