TORNATO DA ROMA NEL 1586. 313 lettere (1). Dopo questi lia la mira di far grandi i suoi Marchigiani , e però tutti quelli che sono atti a qualche cosa li mette in opera , e se quelli riusciranno potranno facilmente sperare di esser fatti grandi prima degli altri. Tiene conto di tutti i cardinali in apparenza, ma se.non è obbedito e servito da loro con ogni termine di riverenza e di diligenza, non gli ha alcun rispetto. Sopra tutti mostra tener conto del cardinale De’ Medici ( se bene ha avuto qualche volta occasione di dolersi di lui per le continue molestie che gli dà con molle dimande ) lenendosegli obbligato per averlo avuto assai favorevole alla sua elezione al papato, e perchè anco, mentre fu cardinale, ricevè dal granduca suo fratello non picciole cortesie. Con niuno dei cardinali vecchi tiene particolare e straordinaria familiarità. Rusticucci ed Alessaudrino erano per i loro carichi i suoi più familiari , e Rusticucci per la sua grande modestia si mantiene tuttavia nella sua grazia , ed ha parte del carico della secreteria , con tutto che Azzolino secretano sia stato assunto al cardinalato , ed entra anco nella consulta dello Stato Ecclesiastico ; ma altrettanto non si può dire di Alessandrino, col quale conserva in apparenza amorevolezza per non mostrarsi ingrato alla felice memoria di Pio V, ma in effetto resta mal soddisfatto di lui perchè ha trattato seco, dappoi eh’è Pontefice, con troppa licenza ed autorità, tanto che il papa è stalo sforzato d’umiliarlo con molte negative ; in maniera che lui si è in effetto del tutto alienato, e il Pontefice ha dato tutto il carico della consulta al nepole, mostrando di farlo per la indisposizione di Alessandrino, e per quel tempo solamente che lui sarà indisposto ed assente, come disse di voler essere per qualche mese, andando a casa sua e ai bagni a pigliare aria. De’cardinali nuovi, quattro delle sue creature, oltre il nepote, sono quelli che frequentano e frequenteranno l’orecchio di Sua Santità: Castruccio, Azzolino, Pinello e Aldobrandino, con i quali, per i carichi (1) Tanta disinvolta™ non piaceva a lotti. £ il Gesuita ToleJo, del quale abbiam parlato più addietro, non si peritò di uscire in una predica, presente lo stesso Cardinal Galli, in queste parole : iVon perchè uno sia buon coppiere o scalco, gli si commette senza nota d'imprudenza un vescovato o un cardinalato. Voi. X. 40