TORNATO DA ROMA NBL 1589. 335 Lo stalo temporale si può dividere iu due parti ; 1’ una comprende quella giurisdizione che tiene il pontefice nel dispensare a chi più gli piace vescovati, abbazie, priorati, commende, e tant’ altre sorte di beneficj ecclesiastici, nelle provincie e regni di tutti i principi cristiani ; autorità e preminenza veramente singolare, poiché viene per questa maniera non solamente ad esser padrone del suo Stato , ma ancora di gran parte di quelli che son posseduti dagli altri principi cristiani; perchè chi volesse considerar diligentemente questa materia , ritroverebbe che un terzo della Francia è posseduto dagli ecclesiastici ; l’istesso è nella Spagna ; e nel-l’Italia, quando non sia il terzo, è molto più del quarto. Ben è vero che è solito de’ pontefici accomodar i principi di qualche parte di questi beni ; perchè in Francia , oltreché i re sogliono dispensar la maggior parte dell’ abbazie e vescovati , hanno avuto licenza di alienarne per servizio della Corona ; onde si dice che nel termine di pochi anni se ne sono venduti per valuta di cento milioni d’ oro. Il re di Spagna ancora trae da quelli 800,000 ducati all’ anno. L’imperatore medesimamente si serve d’ alcuni vescovati d’ Ungheria per mantener la guerra contro a’ Turchi ; cosi pure son concesse alla Serenità Vostra e ad altri principi le decime del clero. Con tutto questo, è così grande ed innumerabile la copia dei beneficj de’ quali può a suo piacere disponer il pontefice, che può abbondantemente sodisfare ogni sorta di persona, sia di grado supremo, mediocre od infimo. Onde con gran ragione in tutti gli Stati de’ principi cristiani Sua Santità conserva molta copia di soggetti che le portano riverenza , amore e divozione, potendoli in un momento rendere da poveri ricchi, e da bassi e abietti, onoratissimi e stimatissimi. La seconda parte abbraccia lo Stato temporale posseduto da Sua Santità, che è di otto provincie nell’ Italia , del contado di Avignone in Francia, e di otto castelli nel Piemonte. Le provincie d’Italia sono la Romagna, la Marca d’Ancona, il Bolognese, l’Umbria, il Perugino, il Patrimonio, la Campagna di Roma, e il ducato di Benevento nel regno di Napoli. Confina col regno di Napoli, col granduca di Fiorenza , col duca di Ferrara e