TORNATO DA UO.UA NEL 1586. 323 cardinale, continuando i suoi esercizi spirituali, fuggendo di visitare ed essere visitato, di modo che si mostra con tutti lontanissimo da simili pensieri ; ma se il conclave andasse a lungo, e che non si potessero accordare in qualche soggetto più principale, si potria sperare non poco , essendo amato da tutti i cardinali e da Sisto amatissimo. De’ cardinali di Sisto finora non ve n’ è alcuno che pretenda al pontificato per essere cardinali nuovi e giovani, [u conclusione, se i cardinali gregoriani avessero un buon capo che li tenesse uniti potrebbero sperare grandemente, per il gran numero, di fare uno di loro, avendo modo di escluder ogni altro per sè soli ; ma perchè hanno più capi poco uniti tra loro , e perchè sono molti i concorrenti in della banda che non vorranno cedersi 1* uno all’ altro così facilmente, si può credere che lanto più si faciliterà l’elezione di Santa Sevcrina o di Madruccio o di Savello. Ala questo giudizio si anderà diversificando prolungandosi la vita di papa Sisto, perchè molti cardinali moriranno, e molli allri se ne faranno di nuovo (1). Della disposizione di Sua Santità verso essi illmi. cardinali ho dello di sopra abbastanza che in conclusione è assai migliore in apparenza che in effetto. Il medesimo si può dire di quella de’ cardinali verso Sua Santità , i quali o per l’ordinaria sazietà che sogliono avere di tulli i pontefici, o perchè vedono che il presente Pontefice si vuol governare a modo suo , e che non possono avere quella parte nel pontificato che vorriano, o per la strettezza e parsimonia grande che usa in conservare il denaro pubblico, poco 1’ amano, se bene lo stimano e lo temono assai. E il Papa , che conosce bene questo loro animo, inclina grandemente a fare degli allri cardinali suoi dipendenti, nei quali possa confidare, e col mezzo dei quali possa render più stabile la grandezza del Cardinal suo (1J L'immediato successore di Sisto V fu il Castagna sotto nome di Urbano VII; ma venuto a morte dodici giorni dopo la sua elezione, gli successe lo Sfondrati, che fu Gregorio XIV; il quale pure mancato in meno di un anno, sali alla cattedra il Facchinetti, che regnò due mesi, finché l’elezione cadde sull’ Aldobr,indilli (Clemente Vili), che tenne il pontificalo per tredici anni.