116 RELAZIONE DI GIROLAMO SOIIANZO dei re. Parlò, quando l’ambasciatore di Baviera pretendeva preceder a quello della Serenità Vostra , con gran sprezzatura di quel Duca e con grande onore di questo Serenissimo Dominio , dicendo a me : tot nobili Veneti, tot Reges. Nei Concistori e nei ragionamenti privati ha sempre chiamato Vostra Serenità ornamento e libertà d’Italia e fermo appoggio della Sede Apostolica; e verso la persona mia, come suo rappresentante, ha usato sempre estraordinarie dimostrazioni di onore, ammettendomi nelle udienze per il primo di tutti gli altri ambasciatori. Appresso le quali dimostrazioni ha eziandio fatto delle grazie alla Serenità Voslra. Fece suo giuspatronato l’arcivescovato di Cipro; espedi in buonissima forma un motuproprio sopra la denominazione che ha la Serenità Vostra del patriarca di questa città, con altri privilegi a favore delle sue giurisdizioni; e le diede la denominazione delti quattro per il vescovato di Verona quando vacò per la prima volta. Ha proceduto con gran rispetto nel conferir i vescovati vacati a suo tempo in questo Serenissimo Dominio , avendoli dati tulli a gentiluomini veneziani. Concesse due decime molto graziosamente, e dell’aiuto che le fu dimandalo sopra il clero mi diede quella ferma intenzione di voler gratificare questo Serenissimo Dominio, che fu scritto allora da me. Nella promozione de’ cardinali ne diede la sua parte alla Serenità Vostra , ed ha affermato a me più di una volta che in quelle che farà nell’avvenire si ricorderà sempre di lei. Le ha poi fotte tutte quelle grazie ad instanza e raccomandazione di particolari , eh’essa medesima ha saputo dimandare, le quali sono state, non dirò molte, ma infinite. Onde convengo ricordarle riverentemente che l’abbracciar tante cause di particolari, e consumare per questa via la grazia del Principe, non è se non con poco servizio delle cose sue. Se queste dimostrazioni ed effetti di Sua Beatitudine siano mo venuti da una naturai buona volontà verso questo Serenissimo Dominio, o dalla necessità de’presenti tempi, solo Dio, che vede e conosce i cuori degli uomini, lo può sapere, ed io non mi assicurerei mai di affermare che fosse più per 1’ una che per 1’ altra causa. Questo posso ben affermare ch’ella ha sempre