26G RELAZIONE 1)1 ANTONIO TIKPOLO a Ferrara e si finì a Fiorenza (1), benché poi i greci ostinali non l’osservassero, ma si fermassero, come tutl’ora si trovano, nella loro opinione. E per facilitare questa impresa fa stampare libri greci cattolici, acciocché seminandosi questi fra loro, de’quali si trovano privi, possano anco più facilmente apprendere quello che conviene per la salute delle anime. E perchè i collegi abbiano maggior fondamento, ha voluto piuttosto applicar l'abbazia dell’Avellana, vacata per la morte del Cardinal d’Urbino , eh’è di valuta di 14,000 scudi incirca, al collegio germanico, che arricchirne i due cardinali nepoti, i quali con qualche ragione vi avevano la mira. La qual cosa siccome manifesta chiaramente 1’ affezione eh' esso tiene verso queste opere, cosi mostra assai chiaro la poca che tiene verso il suo sangue, con il quale è andato sì parco, che non tengono i due nipoti cardinali nulla più di 10,000 scudi di entrata, e 1’ ¡limo. sig. Giacomo, eh’è figliuolo, ed amato quanto possa esser amato figliuolo , non tiene al presente (non computando le provvisioni del re Cattolico per il generalato degli uomini d’arme, e quelle che tiene per il generalato di Santa Chiesa e per i due carichi di Castellano e della guardia del Papa, che possono in tutto importare 14,000 scudi all’anno, 8000 de'quali finiscono con la vita del Pontefice) più di 7000 scudi d’ entrata ; la qual ricchezza se si paragonerà con altre di altri nipoti non che figliuoli di papa , si vedrà esser pochissima ; tanto poco si lascia il Pontefice governare dall’amore, e tanto fugge che sia creduto ch’egli sia più volto ai pensieri de’ suoi più cari che a quelli della grandezza di Santa Chiesa. E veramente chi ben considera la cagione perchè, secondo il costume già preso dai papi, di mutare il loro nome, abbia egli voluto quel di Gregorio, non può trovarne altra che il desiderio che esso ha di lasciar buon nome di sè, poiché quasi tutti i papi di questo nome furono notabili per qualche condizione e azione importante. E ciò tanto più che quando egli fu assunto al pontificalo viveva tuttavia 1’ occasione della guerra col Turco, tanto a lui opportuna per emuli) Negli anni 1438 a 1442, regnante Eugenio IV. L’unione delle chiese grrca e latina fu principalmente trattata nelle sessioni del 1439 in Firenze.