376 RELAZIONE DI PAOLO PARUTA qualità della cosa di che si tratta, per conoscere da quale parte sia il torto o la ragione: cose che convengono partorire notabili disordini e notabilissimi disgusti negli animi de’principi e de’ popoli ancora. E il presente Pontefice si mostra in queste materie assai ardente, non pur per propria inclinazione, ma per le tante suggestioni che gli son falle; mettendosegli innanzi la sua dignità, e la riputazione della Sede Apostolica e delle cose ecclesiastiche. Ora perchè tra i ministri primari de’Pontefici, e tra le persone sacre di maggior autorità e dignità sono i cardinali; però, prima che si esca di questa considerazione del Pontefice come principe ecclesiastico, è ben dire alcuna cosa pertinente a questo collegio, tanto riguardevole nel cospetto del mondo, e tanto universalmente stimato. Questi dunque sono membri molto nobili e molto principali nella Chiesa romana cattolica, della quale è il Pontefice capo, e a cui furono dati e aggiunti questi quasi per consultori, e ornati della insegna del cappello rosso a dimostrazione che fin con l’effusione del sangue siano tenuti a procurare il buono e diritto governo della Chiesa. E come ha il Pontefice per fine la salute della Chiesa universale , alla quale deve attendere con molta vigilanza e con cura pastorale per beneficio de' popoli , dei quali è la Chiesa madre comune, e rifugio di tulli i Cristiani, così questo gravissimo carico fu stimato aver bisogno di tali aiuti. Onde furono questi detti cardinali, quasi cardini, perchè aiutano a sostentare il mondo nelle cose ecclesiastiche e spirituali. Così fatto è il ministero di questa dignità, e con tale ordine e fine fu istituita, già sono ormai più di 500 anni, nel pontificato di Nicola II, eh’essa contiene in sè l’eccellenza e perfezione di tutti i gradi ecclesiastici e ordini sacri; però nel collegio vi sono diaconi, preti e vescovi. Da questo istituto e primo costume antico si conosce che nel conferire questa dignità, nella quale hanno a risplendere i più chiari lumi, quasi posti sopra quel grande candelabro per guida degli altri, si dovrebbe aver solo innanzi 1’ eccellente bontà e dottrina degli uomini, posposti tutti gli altri rispetti Nondimeno, con stile diverso dalla prima sua instituzione, veggonsi spesso