TORNATO DA ROMA NEL 1578 205 altri, per non tediar la Serenità Vostra più lungamente. Basta dire che il Pontefice con queste audacie, e rigore di giustizia e risparmio, ha accresciuto l’entrate della Camera di novanta-quattro mila ducati ; impresa che come è utile, così è molto onorata e degna di laude (1). Queste dunque sono quelle parti nel Pontefice, che pare non siano così approvate dall’ universale degli uomini. Ve ne sono poi altre che sono veramente degne di ammirazione, perchè nelle limosine è liberalissimo, parendo che mai si stanchi di aiutare e sovvenire chi veramente ha bisogno ; di che ne siano testimoni fra gli altri i ciprioti, sovvenuti in diversi modi della carità sua (2), tanto in queste spese allargando la mano, che sino al mio partire mi disse l’Olgiato, che è il suo banchiere, che aveva speso il Pontefice più di 470,000 scudi. E chi consideri questa spesa, e i 150,000 scudi sborsati a Francia per l’occasion della guerra contra gli Ugonotti, i 50,000 prestati a Don Giovanni d’Austria quando andò in Fiandra , e i 40,000 donati all’ arciduca Carlo per quei rumori turcheschi , con la spesa di 15,000 scudi il mese che ha fatto finora per la guerra in Avignone, potrà grandemente meravigliarsi come sia vero l'augumento dei 94,000 scudi augumentali di entrata alla Chiesa ; e da questo caverà segno assai chiaro di quanto vada tuttavia parco nel donare al figliuolo. Non mancano altre spese pure in opere pie , come quelle che ha fatto e fa tuttavia nel collegio greco, eretto dalla Santità Sua nuovamente con pensiero che i figliuoli di questi, fatti cattolici ne’ dogmi , pur conservando le cerimonie loro greche, a tempo più maturo, tornando alle case loro imbevuti della vera dottrina, siano capaci di farvi germinare la vera e santa religione , riunendo con questo mezzo ben veramente la chiesa greca con la latina; la quale parve che si volesse unire, e si unì quanto al consenso, nel Concilio che si principiò (1) Forse per errore del Codice qui si legge il contrario di quello che per avventura intendeva di dire 1’ ambasciatore. (2) Intendasi di quegl’ infelici che nella conquista di Cipro, latta dai Turchi nell’ agosto del 1571, ove fu spento firagadino in quel modo crudelissimo che a tutti è noto, avevano perduto ogni lor bene, e rifuggiti qua e là invocavano l.i carità dei Cristiani. Voi. X. . 34