TORNATO DA ROMA NEL 1560. 27 soggetti a Santa Chiesa ; e di tal cosa a questo Pontefice sono venute molte querele; nè però alcuna Comunità è stata compiaciuta, procedendo la Santità Sua con grande rispetto verso li Cardinali. Ila tutto questo Stato di entrata scudi setlecenlocinquanla-mila circa ; comprendendo il sussidio triennale, così nominato perchè Paolo III lo pose in principio per tre anni a scudi trecentomila 1’ anno, e fu continuato e dura tuttavia; ma non rende al presente più di scudi ccntosessantacinquemila in circa ; perchè oltre li mali debitori ed alcune esenzioni fatte dai Pontefici, Bologna si è francata con scudi trentamila; e Parma e Piacenza, che sono alienate (1), ne pagavano altrettanti. Queste entrate però vanno in ispese ordinarie ed assegnamenti ; di modo che per alienazioni c danari tolti sopra di quelle, di questo sussidio non restano liberi che gli scudi centosessantacinquemila, come di sopra ho detto. Li censi poi che si pagano a San Pietro rendono scudi duecentotrentacinquemila ; e sono settemila per il regno di Napoli, settemila per Ferrara, altri settemila per Urbino, scudi settecentocinquanta per il vicariato di Sinigallia, cento per il vicariato di Mondovì ; per Parma e Piacenza scudi novemila; per le decime degli ebrei scudi ottomila; maleficj di Roma scudi tremila; la gabella del quattrino della carne trentamila, e l’avanzo della tesoreria di Camerino scudi quattromila (2). Questi scudi duecentotrentacinquemila sono obbligati al depositario generale di Sua Santità, che con essi paga il capitano generale di Santa Chiesa, al quale si devono tremila scudi al mese ; la guardia del Pontefice di cavalli e di fanti, li castellani di Castel Sant’Angelo ed alcuni altri; fa le spese alla casa del Papa , paga tutti li magistrati del popolo romano ed infiniti altri salariati, e fa di molte altre spese ordinarie; di modo che lutti questi scudi 235,000 vanno (1) Fino dal 1545, quando Paolo III investi di quei possesii della Camera Apostolica il figliuolo Pier Luigi Farnese. (i) 11 conto, al solilo, non torna: qualche lume può ritrarsi da quanto dice intorno a questa materia Malleo Dandolo nella sua relazione del 1551, pag. 351 e seg. del precedente volume delle Relazioni di Roma.