TORNATO DA ROMA NEL 1598. 471 mesi qualche cosa , prenderanno partito alle cose loro ; essendo arrivata 1’ avidità di questi signori a segno tale, che trattano sempre de’ loro interessi, e si dolgono del Papa e de’ principi tutti, che non danno loro, senza rispetto alcuno. Nè creda la Serenità Vostra andarne esente, perchè due cardinali più volte a me hanno detto che questo dominio spende tanto oro a Costantinopoli per conservare l’amicizia col Turco, eh’ è principe tanto decaduto d’ autorità e di forze (che in tale concetto è in quella Corte appresso molti), e con essi loro, che possono giovare in tante occasioni , non si vuol tener conto d’essi. Al che se bene non ho mancato di rispondere sempre come si deve, tuttavia stanno fermi in questi loro pensieri , e vorrebbono che ognuno li donasse. Ma per tornare al nostro proposito, il Papa adunque non è satisfatto de’ Francesi, ma è però tanto interessato, che conviene aver caro il loro bene, e procurarlo ancora, e i Francesi saranno obbligati sempre similmente, avendo imparato a spese loro a stimar 1’ amicizia di Roma ; e se sapessero governarsi meglio, non dico in donare a' cardinali ed altri che hanno autorità, (che in questo la loro strettezza e la loro necessità merita essere compassionata), ma nel tenere un ambasciatore di pezza, savio e prudente, nel domandare cardinali soggetti migliori che non fanno ( perchè sinora sarebbero stati soddisfatti ), e nel tener più conto delle persone di quello che fanno ; dico se facessero queste cose, credami la Serenità Vostra, credanmi le Signorie Vostre Eccellentissime, che a questi tempi ave-rebbero nella corte di Roma più parte che non hanno gli Spagnuoli ; e vivendo qualche anno questo Pontefice, potrebbero vantaggiare le cose loro grandemente. Intanto si conosce che i Francesi vanno in molte cose riservati per la remissione del marchesato di Saluzzo, come si conosce che il Papa è per portare il negozio più avanti che potrà , senza terminarlo, per tenerli in offizio; che più oltre, per opinione mia, non si pensa (1). Con Spagna, oltre la poca inclinazione che per natura (1) Saluzzo rimase in definitivo a casa di Savoia, cedendo questa alla Francia certe porzioni territoriali d’olir’Alpi.