TORNATO DA ROMA NEI- li)93. 427 grandezza di tanti regni. Però lungamente è stata dubbiosa, anco in queste ultime trattazioni, la risoluzione che fosse per prendere Sua Santità circa la ribenedizione del re di Francia conira tanti sforzi fatti in contrario dagli Spagnuoli ; addu-cendo ella medesima spesso i rispetti di sopra considerati, che convenivano tenerla in ciò molto irresoluta e sospesa. E per certo, benché giovassero anco ad introdur qualche buona disposizione gli uffici falli da altri, massime quelli che nascevano da questo Eccellentissimo Senato, per le conseguenze che si tirava dietro 1’ autorità della Repubblica in un caso tale; quando però non fosse in ciò concorsa l’autorità del Cardinal Toledo (1), del padre Baronio suo confessore, e di altri teologi, i quali in voce e in scrittura gli hanuo dimostrato che [ter obbligo di coscienza e del carico che teneva, era Sua Santità tenuta di dare al re di Francia l’assoluzione dimandata , e di ordinare le cose della Religione cattolica in quel regno, non si sarebbe forse mai veduto il line di così fatto negozio. Ma quale poi sia l’intrinseco e vero affetto del suo animo, e se corrisponda a molte estrinseche apparenze che ha dato per tutto il tempo passato ; e se i rispetti usali finora verso il re nascano solo da ciò che le viene dettato dalla ragione di stato, o pur insieme anco da affetto d' amor vero e da buoni concetti , è cosa molto dubbiosa , anzi da molle cose si può argomentare il contrario. Però che prima, quanto a quella inclinazione che può aver bevuta, come si suol dire , quasi col latte e nel suo primo nascimento ed educazione, certa cosa è che Silvestro suo padre, i suoi fratelli e tutti i suoi sono stati in modo amici e fautori della parte francese, che non hanno dubitato di dimostrarsi espressi nemici degli Spagnuoli. E particolarmente Silvestro suo padre ne’ tempi del pontificato di Paolo IV, presso il quale teneva molta autorità ed erano grandemente i suoi consigli stimali, come è notissimo a tutti, porgeva perpetuo stimolo al Papa perché avesse a dichiarare il re di Spagna caduto nelle censure ecclesiastiche per aver portate 1* armi contro la Chiesa , e particolarmente decaduto dalle ragioni del regno di Napoli (I) Del quale abbiam citalo un dello in tale proposito a pag.26!>.