TORNATO DA ROMA NEL 1576. 239 all’ esecuzione ; onde commise al nunzio appresso di lei residente che più non intervenisse in cerimonia pubblica , e si lasciò intender che se negò alcuna cosa, come massimamente quella d’includer i monaci nel sussidio, e di ritornar la posta ai corrieri , lo fece principalmente per questo rispetto, benché io creda che si troverà sempre con lui difficile ogni negozio che concernerà interesse di danari od altro della Sede Apostolica , come sono questi due ; poiché nel primo si tratta di privar il Papa non solo dell’utile presente, che egli cava dai monaci, ma ancora e mollo più quello che disegna cavarne nell’ avvenire ; e nel secondo pare che il Papa tema che colla restituzione della posta perderia il modo d’esser liberamente delle cose che occorrono avvisato, perchè è stalo persuaso che Pio Y levasse la posta alla Serenità Vostra per causa che le lettere sue, che venivano per i suoi corrieri, erano state intercettate e lette. Tuttavia non bisogna per questo disperar dei negozi , perchè spesso avviene che finalmente una volta si ottenga quello che molte altre è stato ricusalo; e frattanto gioverà grandemente per tutti i rispetti, e per il continuo bisogno che si ha del Papa, attender a conciliarsi e obbligarsi ogni volta più la volontà sua, come certo in gran parte si è fatto con questa ultima dimostrazione di crear suo figliuolo gentiluomo veneziano, cosa desiderata da lui, e contra ogni suo costume domandata. Nel raccomandargli le cose della Serenità Vostra alla partita mia, egli rispondendo mi disse che le averia sempre mollo a cuore, ottimamente conoscendo quanto possa giovar al pubblico Tesser unito con lei, a questo tempo massimamente; e con molta prontezza e carità da sè stesso benedisse la Serenità Vostra e tutte le SS. VV. Eccellentissime. Per tener Sua Santità ben disposta ed edificata sarà senza alcun dubbio ottimo ¡strumento il chiarissimo mio successore (1) molto da Sua Santità amato e stimato, così per esser stato assai suo domestico al tempo che Sua Santità si ritrovava Legato in Spagna, come ancora per aver lui ben trattati in Costantinopoli (2) gli schiavi cristiani, di che Sua Santità (1) Antonio Tiepolo, del quale segue la Relazione. (2) Di dove era tornato pur allora.