i686 Sortita Je ì Nemici fortunata. ¿ffalte gerìérale Jato eia Piapía di Buda. 218 DELL* HISTORIA VENETA i pofti retroceftero Tortiti nuovamente piegarono fopra i Brandeburghefi., che arditamente gl’ incontrarono ; ma fingendo i Turchi di fuggire, gli riduftero nell’aguato di alcune cafe, dalle quali ufeiti trecento gli fecero fopra una gagliarda impreffione. Accorfi al loro ajuto alcuni battaglioni, c rimeffi in ordine foftennero valorofamente la zuffa, che s in-grofsò dalla parte de i Turchi con mille altri Soldati fo-praggiunti fotto il calore del loro Cannone , onde per tre hore durò aflai fervida la fattone, elle terminò con la perdita de inoltri di zoo. tra morti, e feriti3 e dalli cadaveri, che recarono fu’l Campo, e dalle relationi de i fuggitivi non inferiore fi calpolò quella de i Turchi , Non in-termeffi trà tanto i lavori delle mine, e con il tormento continuo delle batterie aperte fufficientemente le breccie a tutti tre gl’ attacchi, reftò per il giorno de i ventifette Luglio difpofto un generale aflalto per ogni lato della Piazza , animati i Prencipi, & i Generali a terminare con un ge-nerofo cimento il tedio dell’attedio aflai avanzato, che con-fumava in feparate, ma continue fattioni, il fiore della mi-litia. Confidavano, che diminuito di molto il prefidio, dik tratti da più parti i difenfori foflero per renderli inhabili alla difefa di tanti pofti. All’attacco imperiale furono comandati tre mille Fanti fotto la direttone del Prencipe di Neo-burgo Gran Maeftro de i Teutonici. A quello de i Brandeburghefi mille, guidati dal loro Generale. Un buon numero di Talpazzi con qualche Compagnia d’Alemani fù fatto sbarcare alla Città dell’ Acqua per cagionare diverfione anco da quella parte. L’Elettore di Baviera dal fuo canto fi preparò con buoni ordini a tutto, affittendo con la perfona, e con il comando. L’horedellaifalto erano deftinate quelle della mattina , ma havendo Baviera ricercato tempo per meglio appianare, & allargare Je breccie, fi ridufle alle cinque avanti fera. Salirono gl’imperiali coraggiofamente le mura , ma incontrata una forte, e valorofa reliftenza, furono per due volte refpinti. Rinvigoriti Tempre con nuovi foccorfi di gente fre-fca dopo lungo contralto prefero pofto. Non fi avvilirono perciò i difenfori, ma crefcendo a mifura del pericolo Io fpi-rito unirono li poffibili sforzi per ifcacciarli . Fulminavano da