424 RELAZIONE DI PAOLO PARIJTA i principi con affetto di odio o di amore verso gli altri principi, sicché un tale affetto radicato nel cuore, come avvenir suole negli altri uomini comuni, si conservi lungamente in un ¡stesso stato, ma togliendo per regola dei loro pensieri e operazioni solo ciò che torna di maggiore utile e servizio ai loro Stati ; come per vari accidenti conviene variare tale rispetto , così non si pu^ assegnare un essere o stato tale di buona o mala volontà e intelligenza tra principi, il quale si possa promettere che abbia a durare lungamente, sì che qualunque e talora anco ben picciolo accidente, ma fatto grande da maggiore rispetto, non causi alterazione o variazione di volontà e di pensieri. Nondimeno seguitando questo ordinario istituto, non tralascerò nò anco questa parte, prendendone la considerazione, parte da quelle cose ch’io ho in effetto osservato, e parte da alcune altre che può dettare la ragione ed il discorso. Prima dirò deH’Imperatore per esser questo di dignità il primo tra i principi cristiani. Non ha dellTmperalor presente il Pontefice quel concetto che saria degno di tanto principe, estimando eh’ egli degeneri dall’antica virtù dei principi della sua casa, e sia amatore dell’ozio e della quiete troppo più di ciò che a chi sostiene quel grado di dignità e alla qualità di questi tempi saria conveniente Onde, non pur con gli altri, ma con il suo ambasciator medesimo riprese questa freddezza e trascuraggine dei uegozi più gravi, quando, dopo la perdila di Giavarino, fece agli ambasciatori de’principi quel ragionamento, di che ne furono allora VV. SS. Eccellentissime avvisate. Onde, come pare al Pontefice che l’imperatore manchi assai e alla causa della Cristianità e a sè medesimo, così nè lo stima nè lo ama molto ; benché nel rispetto del servizio e ben comune, e perchè così si convien al suo carico pastorale, gli desideri e procuri ogni prosperità, principalmente in questi moli dell’armi turchesche. Però favorirà sempre volentieri in questo negozio la causa sua , come ha fatto anco fin’ ora ; e non pur con quegli aiuti che potrà dargli da lui medesimo, ma ancora con l’interporsi in negozi di leghe, e nel procurargli aiuti da altri principi. Nel rimanente pochi negozi tiene