TORNATO DA ROMA NEL 1595. 431 già da sè non alieno, sia più facilmente, come se gli apra qualche via, o come egli medesimo suol dire, qualche spiraglio, per intromettersi in questa negoziazione ; ma tanto più quando dai consigli d’ altri d’ autorità ne fosse esortalo e consigliato. Verso il re di Polonia si mostra il Pontefice tanto ben affetto quanto dir si possa, avendolo in grandissimo e onoratissimo concetto di principe di segnalale virtù , ma particolarmente di grandissimo zelo e di ottima mente nelle cose della religione cattolica. Onde ne parla spesso con grandissima laude, e se ne promette gran cose contra i Turchi : e quello eh’ egli non fa o che tarda a fare, attribuisce parte ai dispareri dei baroni del regno, parte alla sua debolezza e mancamento di danari ; mostrando però di restar con grandissima satisfazione della prontezza che ha in ciò quel re dimostrala. Onde per coadiuvarla e maggiormente accenderla ha tante volte fatto fare con questo eccellentissimo Senato diversi offici, col mezzo del suo nunzio e col mio, per disponerlo a prestare, unitamente con la Sede Apostolica, aiuto al regno di Polonia , con quella parlicolar contribuzione dei quattrocenlomila scudi l’anno, con la quale aveva il re promesso di prendere con polenti forze 1’ armi conira i Turchi. Il quale pensiero è ora rallentalo, ma non caduto affatto dall'animo del Pontefice; anzi che, come s’ avesse più il modo di poterlo fare, terrebbe da sè somministrati a’ Polacchi i danari che per ciò ricevono. Così, seguitando la guerra d’Ungheria non cesserà da nuove istanze ; anzi pare che nella Dieta ultimamente fatta in quel regno, ne fece il Pontefice di ciò dare buona intenzione o più tosto promessa: e tuttavia da sè sola non è la Sede Apostolica bastante di mantenerla. Col granduca di Toscana tiene il Pontefice amicizia ; ma, per quello che comunemente è stimalo, maggiore nell’ apparenza che nell’esistenza. Conciossiachè, se si ha a riguardare alle cose più antiche delia sua casa, dalle quali pur ne nascono negli uomini certe quasi che naturali inclinazioni, la famiglia Aldobrandina, anzi suo padre ¡stesso, fu dalla patria caccialo dalla casa de’ Medici. E quanto poi alle cose presenti, stima il Pontefice non essergli dal granduca prestato