(1) IfJi partii dalla presenza della Serenità Vostra e andai a Roma in tempo di papa Gregorio, tempo lurbulenlissimo, come è noto a cadauno; e se bene trovai il Pontefice che andava dissimulando la sua alterazione per la introduzione della pratica della Lega, nientedimanco questa quiete durò mollo poco, e mancò subito che si risolse la delta pratica ; di modo che si tornò sulle vecchie contese del negozio di Aquileia mollo presto ; e queste trattazioni si fecero sentire a me tanto più travagliose, quanto che mi affaticai sempre con tutti i miei spiriti, ma indarno, di proponer nuovi mezzi di pace e di concordia, finché la Serenità Vostra venne a quei termini ai quali si poteva e doveva acquetare il Pontefice, essendo non solamente pieni di onestà, ma ancora desiderati e proposti da Sua Santità medesima. La quale se ben non volle mai del tutto acquetarsi, il negozio però era ridotto in grado che non si poteva dubitare più di alcun disordine, anzi per dir meglio, fu posto in stato tale che, morto il Pontefice , da sè stesso si accomodò con gran piacere de’ buoni, a’quali rincresceva grandemente vedere per una leggerissima (1) Ommesse le solite generalità. Voi. X. .18