TORNATO DA ROMA NEL lfiGO. 49 negozi che m'è occorso trattare, e massime nelli due più importanti e più difficili, perchè v’interveniva l’interesse delti nipoti allora in grazia ed accarezzati dalla Beatitudine Sua, che furono quello dei vescovati di Brescia e Cipro, alti quali pretendeva il Cardinal CaralTa, e 1’ altro delle robe e giudei levali dal galion Brizone per le galee del duca di Palliano; nelli quali due negozi sebben v’era l’interesse de’nipoti, come dico, allora in grazia della Sautità Sua, volle però il Pontefice finalmente che Vostra Serenità restasse satisfatta, facendo nel vescovato di Brescia quello che pochi, e nel negozio dei giudei, che si chiamavan Marani, quello che niuno in corte credea che avesse a succedere. Nelli altri negozi ancora io la ritrovai sempre ben disposta verso questo Eccell. Dominio, tanto eh' io non mi son mai partito mal satisfatto dalla presenza sua; e sebben avea nome di tanto terribile ed austero, io l’ho ritrovato meco sempre dolce e benigno, nè mai l’ho veduto alterato se non una volta che li parlai per far dare giudice in quelle parti al Rev. Vescovo di Parenzo, che Sua Santità mostrò risentirsi che i vescovi non volessero esser giudicali dove erano elelli, come scrissi allora alla Serenità Vostra ; s’ acquetò però in fine con le dolci parole che gli usai, tanto che entrati in altri negozi lo lasciai senza alterazione alcuna ; onde, se debbo confessar il vero, io sono restato contentissimo di tutto quello che ho potuto negoziar seco. Due cose però mi sono dispiaciute assai, e veramente mi sono siate d’estremo incomodo e travaglio ; 1’ una fu la tarda risoluzione di alcuni negozi, e massime delli vescovati, e 1’ altra le rare audienze che si avevano, con aspettar poi quattro, cinque, sei e selle ore innanzi che si fosse introdotti, ed essere introdotti a certe ore importune, che erano però comode alla Beatitudine Sua, perchè ella faceva di notte giorno, e di giorno notte; Tesser introdotto, dico, di estate alle tre e le quattro, e d’inverno alle sette e le otto ore di notle (1). Ho però da contentarmi di quella penuria di audienze, perchè io ne ho avute molte più degli altri ; che v’ è sialo tal ambasciatore che in un anno non ne ha avuta una, ed io ne (1) Cioè, nell’una c nell’altra stagione, intorno alla mezzanotte. Poi. X. 7