TORNATO DA ROMA NEL 1569. 173 andavano tanto cercando, che trovavano modo di travagliar- lo acciò venisse a composizione. Pio V, facendo punire aspramente ogni sorte di delitti , ha in grandissima parte levato 1’ uso degli accordi. Perseguila grandemente i fuorusciti, facendo per questo rispetto lega col viceré di Napoli, e mandando contro di loro molta gente nella Marca. Ha chiamato più volte alla sua presenza tutti i magistrali di Roma, esortandoli ed ammonendoli di far buona e spedita giustizia ; e lilialmente ha ordinato una congregazione pubblica, la quale fa ridurre ogni ultimo mcrcoldì del mese avanti a sé, dove è lecito a ciascuno di dolersi che la giustizia sia ritardata o male amminislrata ; cosa che giova per tenere a freno i giudici e le persone grandi, acciò che di loro non vada qualche richiamo al Papa; eh’è di non poco momento a Roma, dove per ordinario giovano i favori e qualche volta anche i presenti. Ma sebbene nella giustizia abbia cosi buona opinione, ed abbia fallo così buoni elTetli, nondimeno nelle cose che vengono avanti a lui fa alle volle giudizi inaspettati e precipitosi, onde poi qualche volla è necessario ritrattarsi, né mai pare che si conienti di sentenza che sia fatta da’suoi ministri nelle cose criminali, perchè sempre la desidera più severa. Nelle grazie fu Pio IV larghissimo, dove non fosse toccato il suo interesse, perchè in questo caso andava quanto si possa credere riservato; concesse liberamente i regressi, e dispensò quasi tutti quelli dai quali era richiesto, lasciando al datario che si componesse con i supplicanti. Pio V, allegando d’ esser dispensatore delle grazie in modo che sempre convenga renderne conto minutamente, nega quasi tutti i regressi , fa pochissime dispense e manco composizioni, e non solamente nell’ altre cose va ristretto, ma ancora nelle grazie spirituali, perchè non concede ad alcun luogo indulgenza plenaria se non per rispetto pubblico, o per qualche causa importante ; oltre che ha in molli modi regolato le indulgenze, con levarne ancora alcune già concesse da altri pontefici come poco ragionevoli ed importanti. Nel conferire i benefizi , e massimamente i vescovadi, Pio IV nell'ultimo della sua vita usava quasi di metterli all’in-