TORNATO DA ROMA NEL 1560. 41 dalla maggior parte de’ nuovi cardinali ; ma queste nuove nozze della Borromea, nipote di Sua Santità con Don Cesare Gonzaga, fanno credere che il favore del Borromeo e dipendenti debba principalmente voltarsi alla grandezza del Cardinal di Mantova. Vi sono poi i Cardinali di Carpi (1), Cesis (2) e Puteo (3) che sono tenuti delli principali, e senza dubbio Carpi riusciva pontefice questa volta, se la mala intelligenza che è fra lui e il Cardinal di Ferrara non gli fosse stata d’impedimento; e credesi che fino che viverà esso Cardinale di Ferrara , con il favor de’ francesi che ha, sia cosa molto difficile che Carpi possa riuscire pontefice, e tanto più quanto questo Cardinal di Ferrara ambisce per sè proprio il pontificato, di tal maniera che mai giorno e notte non pensa ad altro, onde procura con tutti i mezzi d’ acquistarsi favorevole qualche cardinale; ed essendo di natura melanconica, e persona prudente assai, destra e paziente sopra il credere di ognuno, non è fuor di opinione di molti che in qualche occasione possa aver qualche buona caparra del pontificato. In queste cose perù io non vedo come alcuno si possa far sicuro, occorrendo mille accidenti che disturbano li disegni degli uomini, onde si deve credere che Dio sia , come nell’ altre cose de’ principi, cosi in questa del vicario suo, sola e vera causa di tal’ elezione (4). Di quest’elezione adunque volendo ora dir alcuna cosa alla Serenità Vostra , prima mi par di dirle che questo serrarsi de’ Cardinali nel conclave fu istituito da papa Gregorio X nel 1274, perocché li Cardinali allora per l'elezion del nuovo pontefice non si serravano, ma la mattina solamente si riducevano insieme come in una congregazione, e non accordandosi in crearlo, ritornavano a casa, venendo poi la mattina di nuovo e continuando nelle congregazioni fino (1) Rodolfo Pio de’ Conti di Carpi, fatto cardinale da Paolo III nel 1536. (2) Vedasi nella precedente Relazione a pag. 8 la nota 2. (3) Iacopo Poteo nizzardo, fatto cardinale da Giulio III nel 1551. (i) Non saccedette in fatti a Pio IV alcuno dei qui nominati, ma si il cardinale Alessandrino, Michele Ghislieri, che sali al trono pontificio, sotto il nome di Pio V, il di 7 gennaio 1566, Tentinove giorni dopo la morte del suo predecessore.