i6 DELL’ HISTORIA VENETA Sufficienti gl’aiTegnamenti ordinarli differiva!! ogn’anno la So-disfattionc delle rate, onde era il debito publico a molti milioni afeefo. In altre età, che non fù così lungo il travaglio della Republica, riufeì anco più celere, e più facile il Sollievo . S’apcrfcro li Scrigni rifervati, s'alienarono alcuni beni di publica ragione, s’impofero univerfali gravezze, onde con il denaro contante s’eftinSero le partite de’creditori. Ma nella pallata Guerra , che fu però ogn’altra nel tempo , e nel diSpen-dio, aperte da tante parti le publiche piaghe, non fi trovò polfibiie Saldarle , fenza che ne appariflero profonde le cicatrici. Versò dunque Joftudio del Senato nell'indagar ripieghi, che concilialTero le publiche con le private ragioni , s’avan-taggiaffe il Prencipe, ma fenza lefione della iua fede, e della Sua dignità. Fù a quefto fine eretto un Magiftrato, che dalla materia, che dovea maneggiar, fi denominò fopra la franca-tionc della Zecca, e furono li primi eletti Pietro JBafadonna Cavalier e Proccuraror, Marc’Antonio Giuftiniano Cavalier, &: Alvife Sagredo Cavalier. Raccollero varie propofitioni, & in materia cfpofta all’univcrfale cognitione, e ch’era fatta per l’interelfe, e per la curiosità il foggetto di tutti i difeorfi, non mancarono multiplici raccordi di varie perfone eccitate dal zelo verfo le cofe publiche, & allettate anco dalla Speranza del premio. Ma come per lo più fuol accadere in tali materie , deluSo l’ingegno dall’ apparenza , non relìfterono tutte le propofte a più maturo efame . Refa come fi diiTe defettivala calla publica nel pagamento di molte rate , fi fmarrì il credito della Zecca , onde fi mercantavano i iuoi capitali a prezzo aflai inferiore del fuo vero importare . Di qui nacque la divilione decapitali vergini, e non vergini, così chiamandoli quelli, ch’crano in nome del primo invertito, ò che per dote, e per hereù tà v’erano pattati, a differenza degl’ aliri, che per compreda , ò in altra maniera s’erano nego-tia.ti. Si calcolò, che di quefti ne foife una conilderabile Somma , onde fù propello, che facendoli entrar il Prencipe nella ragion della prelationc, lì computalTcro quefti capitali non fecondo il credito, ch'era nc’publici libri regiftrato, ma Secondo il prezzo esborfaro da compratori. Ventilato il punto nel Senato, tu rigettata la propofitione, repugnando la giù-