3iS DELL* HISTORIA VENETA Scacciarono i Miniitri Pontifica. Il Papa però collante efclu« dendo qualunque progetto di molti, che ne furono proporti, non ammife mai il Lavardino j il quale dopo eflèrfi tratte, nuro con poco decoro per lo fpatio di diecifette Mefi , ef-fendo già iniòrta la rottura di Guerra in Germania, partì per fuaptrun, ¿ommilfione regia, ufeendo di Roma con Ja ltefla apparen-¿a armata, con che entrò, ma lafciando il Papa contento e fattoio, perche ne il tempo, ne le minaccie l’Jhavelìero farro mutar proponimento. Retto il Cardinale d’Etrè , mà fenza facoltà di trattare , come ii publicò , (limando meglio i Fran-ceii lafciare la Corte in lìlentio. Tale era la dilpohtione de’ Prencipi verfo la Francia , Nella Germania s’univano armi, e confederationi. Gli Olandefi col Prencipe d’Oranges havea-no raccolto una poterne Armata di Mare, con valido corpo di Militie da sbarco., Li Spagni jli foffiavano da per tutto nel fuoco ; e 1 Imperatore , fe bene diftratto nella Guerra contro il Turco, prometteva alIinterelTe commune molte affi« ilenze. Per tutte le Corti fi parlava male de’Franceli, & o-gni Prencipe publicava le fue querele. Mà il Rè di Francia conofcendo inevitabile la Guerra, havendo già aifunto in faccia del Mondo l’impegno di proteggere lelettione di Fri-ilemberg, per confervarfi quella Superiorità, che haveva fin’ a'inora fortenura; deliberò prima d’eifere prevenuto portare j/jy/a.v egli l’Armi nell’imperio. Scaricò dunque il primo colpo fo-j'sL'wTia pra l’imperatore fproveduto, che tcnea tutte le fue Militie fuoZu*/ nc^ tlngheria, facendo invertire la Piazza di Filisburgo, po. uo eie, jr^0 gel0fo ^ fe ben mal guardato dagl’imperiali, e chegiova< va molto a’Francefi per eifere oltre il Reno. Fù deilinato a quell’imprefa il Delfino, chefegnalò i principiidella fua Mi-litia con la fortunata riduttione alla fua ubbidienza di quella occupati Piazza in pochi giorni d’aifedio. NeH’iftelfo tempo entrò nel Palatinato un’altro Efercito Francefe, che fpogliò in pochi *° * giorni quell’Elettore di tutto il fuo Stato , non havendo fatto, che debole, e corta refirtenza le Fortezze di Franchem dal, Manchi, Heidelbcrga, & il Paefe fù ridotto in poco tempo in un deplorabile incendio ; l’oggetto eilendo de’Fran-cefi devartare il Paefe per levare a’ioro Nemici il modo di fufiìftere con gl’Eferciti. Jn tal modo s’accefe un crudelifli* ino