64 RELAZIONE 1)1 SAYOJA propriamente hanno mossa S. A. a ricercare questa confederazione sono il rendersi quei popoli benevoli, assicurarsi dalla offesa che in certo modo le potria venir da loro, ed entrare in qualche speranza d’impadronirsi di Ginevra. La capitolazione, nella maniera eh’è stala acceltata finora dai cinque cantoni, potrei raccontarla alla Serenità Vostra perchè l’ebbi in iscritto, ma non lo fo stante che si potrebbe ancora alterare prima del giuramento e dell’ accordo cogli altri due cantoni. Conclusa poi che sia con questi cattolici, desidera Sua Altezza d’andar appresso con li protestanti o con parte d’essi, ed infine interessarsi con loro il più che le sarà possibile. Ho detto fin qui de’ principi e potentati secolari oltre-montani, ed ora vengo a quelli d’Italia, incominciando dalla signoria di Genova, come quella che ha più lungo confine che amicizia e buona intelligenza col sig. Duca. Questa Signoria teme la vicinanza del sig. Duca, che ognor più si conferma in istato e diviene principe maggiore e più considerevole ; e mollo più ch’egli ha in mira di allargare i suoi confini. Nè essendovi d’intorno alcuno stato più debole per la disunione dei cittadini, per la poca benvolenza dei sudditi, e per la grande comodità che ha il sig. Duca di assaltarli ed offenderli, temono i genovesi che S. A. vi attenda e v’ applichi il pensiero ; del che possono anco aver qualche indizio vedendolo trattenere alcun dei loro ribelli. Olirà di che, nel tempo della mia ambasceria , s’è aggiunta la querela dell’ acquisto di Oneglia, pretesa da quella signoria per diversi capi ; e veramente tornando quella compera a molto pregiu-dicio della repubblica, potrebbe mirabilmente servire di occasione a favorire i disegni di S. A. Lagnasi il Duca che la signoria 1’ abbia tanto in sospetto ed in diffidenza e nega di dargliene causa, e pensa che quel governo riformato della repubblica non sia per durar molto, perciocché le passioni particolari tra’ cittadini sono al maggior colmo ; che se tardano a romperla di nuovo si è perchè conoscono che non vi sarebbe più scampo alla salvezza loro , come fu nell’ ultima occasione delle civili loro discordie. Laonde si può concludere che la gelosia della signoria di Genova non sia in tutto senza