DI MATTEO ZANE 1578. 69 amicizia le SS. VV. EE. faranno sempre quel capitale che comporteranno le occasioni e gl'interessi di stalo e non più, verificandosi più che mai a' nostri tempi quella regola che vuole che i principi misurino tutte le cose col braccio principalmente dell’interesse e dell’utile. Prima di chiudere la mia relazione non posso dispensarmi dal toccare a VV. SS. EE. le veramente rare e singolari qualità del sig. Principe, e il rispetto e la riverenza eh’ei mostra di portare al nome di V. S. 11 sig. Principe fornirà 17 anni il dì 12 del prossimo gennaio, nè può negarsi che finora resti alquanto picciolo e debole della persona, ma ogni giorno va avanzando di forze , ed è sopra tulio agile , destro e graziosissimo in tutte le sue operazioni ; è molto religioso, divoto e intelligente delle cose della fede; ama le virtù e così vi s’applica che ne trae profitto ; è di buono spirilo, e discorre a meraviglia e prudentemente di tutto ; è giusto , piacevole, umano, pronto a giovare, e mostra d’essere inclinato alla pace e di dover dominare i popoli coll’ amore e non colla severità. Si può dire che ammiri, nonché osservi, il sig. Duca suo padre, perchè non pensa che ad onorarlo e servirlo, e ne ha gran ragione ; con tutto ciò pare che matrizzi perchè , siccome somiglia assai alla madre, così pare che abbia in altissima venerazione quella recolenda memoria. Sebbene S. A. pensi già a dar moglie al figlio, pure larderà qualche anno per rispetto alla delicata sua complessione. I parlili che gli posson esser proposti sono i seguenti : una sorella dell’ imperalor presente, alla quale attenderà S. A. difficilmente, se non fosse per occasione d’ augumento di titoli o promessa di sentenza nella lite del Monferrato contro il duca di Mantova ; una figliuola del duca di Sassonia, col quale il sig. Duca volentieri si stringerebbe in parentado, soggetto neutrale tra Francia e Spagna; ma perchè tutta la casa di Sassonia sente male della religione, non è ragione che S. A. v’ applichi il pensiero. V’ è la secondogenita del re Cattolico alla quale si accosterebbe il sig. Duca di miglior voglia, e ne ha qualche speranza , se si veriGcherà che S. M. non voglia darla al re di Portogallo pel dubbio, dicono, che non sia alto