280 REI AZIONE bl £ A VOi A verso il Piemonte, che può contener circa 35 lerre: avrebbe assentito il duca di Mantova darne sin 25, e il papa trattava fargli dare anco tutta la parte addimandata di là dal fiume, con patto cbe il duca di Savoia ne accettasse alcune terre in dono ed alcune altre con pagamento; ma nò anco a questo volle acconsentire Sua Altezza, se bene il duca di Mantova, per desiderio della quiete, anteponga il partito di Savoia a quello di una figliuola di sua sorella, già moglie dell’ arciduca Ferdinando il morto, con dote di 800,000 scudi. Vive il pontefice in pensiero d’accomodare questo negozio, ora che è stabilito quello di Saluzzo; nè diilicil cosa è anco che il sig. Duca inclini ad alcuno di quei partili, o di malrimonio o d’altro, onde potesse rimaner stabilita la pratica; massime che mostrando Sua Altezza gusto d’ allargar lo stato suo di Piemonte, e sgombrarlo de’suoi contrari, si conosce non poter ella capitar a ciò meglio che per una vantaggiosa composi* sizione col signor duca di Mantova (1). Per le medesime cause che sa la Serenità Vostra pretendere il sig. Duca sopra Zuccarello, pretende egli ancora sopra il marchesato del Finale in occasione di morte di quel marchese di Bagnasco suddito suo, per le ragioni che questo vi ha sopra come più prossimo della casa Carretta che ne gode l’investitura; essendo di ci^ seguito accordo per ¡strumento, dove si obbliga Sua Altezza rimettere in quello stato il detto marchese suo suddito ed assegnargli doppia entrata nel Piemonte, per dover poi di quel marchesato ricevere l’attuale rinunzia da lui (2). Ma quei contrari che ha incontrato nel fatto (1) Vengasi la nota a pag. 1!)3. (2) Pochi popoli (l’Italia furono afflitti da tante mutazioni di governo quanto quelli del Finale. La Spagna, in onta alle ragioni imperiali, e ai capitoli della pace di Vervins, che avevano confermata ai signori del Carretto la possessione del marchesato del Finale, se ne impadronì a forza, concedendo a stento una pensione vitalizia allo spodestato marchese. Nelle guerre della successione di Spagna ricadde all’impero, dal quale fu venduto nel 1713 ai Genovesi per un milione, e dugento mila pezze. Trent anni dopo, volendo Maria Teresa compiacere iti quel possesso non più suo la casa di Savoia, sotto promessa di restituirne il prezzo ai Genovesi, ciò diede luogo ad una nuova guerra, nella quale la città di Finale fu salutata dalle bombe degl’inglesi, ma senza fargli per allora mutar padrone.