DI GIOVANNI CORRER 1500 33 l'acio suo zio, «he il padre era già morto, con dote di ottantamila scudi. Questa si chiamò lesa grandemente , e pretendeva succedere nel marchesato, e prima che morisse lasciò erede di queste sue ragioni il marito, come di cosa patrimoniale. Questa causa fu trattata altre volle in vita del duca Carlo dinanzi all' imperatore Carlo V, e ognuno pensava che il giudicio dovesse seguire in favore di Sua Eccellenza, perchè l'Imperatore ne avea dato già ferma intenzione alla Duchessa sua cognata ; ma giunta che fu Sua Maestà in Genova di ritorno di Provenza, e non essendole successa quell’impresa come avea sperato, fu consigliato dal principe Doria a mutar proposito, dicendogli che il Duca di Savoia per allora non poteva fargli nè ben nè male, ma che all’incontro metteva mollo conto a Sua Maestà conservar nella divozione sua il Duca di Mantova e tanti altri Signori di quella casa. Mosso l’Imperatore da queste ragioni, rivocò la sentenza, la quale era già ■ scritla , e fu veduta da alcuni , e fece che i commissari deputali in questa causa pronunciarono, che quanto alla prima e ultima delle ragioni dette il Duca di Savoia non abbia alcuna azione sopra il Monferrato; obbligando però il Duca di Mantova alla esborsazione degli ottantamila scudi promessi in «Iole a madama Bianca , non apparendo soluzione di essi. Quanto poi alla seconda ragione fondala sopra la donazione e infeudazione, diedero sentenza circa il possessorio tanto, di-i cendo che la Marchesa essendo figliuola fosse anco erede, servendosi in questo caso della legge comune, la qual dispone che ne’ casi dubbi i figliuoli siano posti in possesso. Si dolse grandemente il duca Carlo di quesla sentenza, e fece protestare che s’ appellava alla Camera imperiale. Sua Maestà gli ammise l’appellazione, e insieme gli concesse che in alcun tempo non gli pregiudicasse. Mollo più si dolse anco la Duchessa (1), la quale si ritrovava allora in Genova appresso il cognato; perchè , udita la nuova , cadde tramortita : fu subito visitata dall’imperatore e confortala con dirle che così aveagli convenuto fare per sicurezza delle cose sue , e che non mancava a lui il modo di ricompensarla con altro di maggior importi) Rcalrice di Portogallo.