38 RELAZIONE DI SAVOJA slar sempre ad un modo, e che il Signore Dio giusto giudice avrà un giorno pietà de’ casi nostri, e ci appresenterà occasione che potremo levarci questo giogo dal collo. Talché senza alcun dubbio la disperazione de' popoli faciliterebbe grandemente l’impresa a quel Duca ogni volta che la facesse. E sebben ora Sua Eccellenza tiene amicizia in apparenza con quella Signoria, è un’ amicizia finta, la qual serve per coperta del cattivo animo che ha contra di lei, fin che gli venga occasione comoda di dimoslrarlo. Con i Cantoni de’ Svizzeri che sono cattolici (che degli eretici ho parlato di sopra) fece il Duca, subito che riebbe lo Stalo, una lega difensiva con tutti, perchè, come ben sa Vostra Serenità, tulli i Cantoni sono XIII, de’quali sette sono cattolici, quattro eretici, e due ancora non si sono dichiarati. Fra i cattolici, i Friburghesi ritengono a Sua Eccellenza ancor loro certo paese; vero è che non si mostrano lontani dalla restituzione ogni volta che i Bernesi restituiscano; però furono lasciati da parte, e la lega fu stretta con gli altri sei, i quali si obbligarono di dare al Duca, in ogni tempo che fossero richiesti, diecimila fanti della loro nazione per difensione di tutti gli Stati che ora possiede contra qual si voglia principe che lo volesse molestare ; i quali però siano pagali da lui dal giorno che entrassero nel suo paese ; all’ incontro promette il Duca dar loro per difensione de’ loro luoghi cinquemila fanti e seicento cavalli, e lor concede poter cavare ogni anno liberamente una quantità di grano del suo Stalo, e per esso praticare e negoziare non altrimenti che i propri sudditi suoi. Si deve credere, anzi tener per fermo, che Sua Eccellenza, per sicurezza delle cose sue, cercherà sempre, e con favori e anco con qualche presente, di conservarsi amorevole quella nazione, alla quale i maggiori principi del mondo non si vergognano di esser tributari. E ciò più d’ una volta m’ ha fatto considerare e desiderare insieme che Vostra Serenità abbia ancor lei qualche convenzione con quelle genti ; non dico con particolari, perchè è cosa certa che questi nelle occasioni poi non possono disponer di sè ne d’ altri se non quanto è permesso dalla università loro, ma cou lutti i Cantoni insieme; i quali