DI FRANCESCO CONTARINI. 1588. 369 gnor Duca all’ anno ducali 200,000, cioè di sue possessioni 50,000, da mulini 20,000, e il rimanenle da dazi. Ritrovò alla morte del sig. duca suo padre 1,700,000 ducati in tante doble, de’quali 75,000 ha speso in pagar i suoi debili, 60,000 ne ha consegnati a suo zio il duca di Nevers, come si dirà poi, 100,000 ne ha spesi nelle essequie del padre e donativi, 300,000 ne ha prestati al re di Spagna, e 25,000 a Massimiliano (1) ; ha donato e restituito liberamente le facoltà confiscate dal padre a’suoi parenti per ducali 200,000, elevati alcuni dazi, tra’quali la metà di quello sul vino. I pregi esteriori di questo sig. duca di Mantova sendo benissimo noti alle VV. SS. EE., parlerò solamente degl’ interiori, tra i quali principalmente rilucono la liberalità e umanità onde ha acquistato sinora nome del più splendido duca che sia stato in quella città, e 1’ amore universale così de’no-bili come del popolo; avendo fatto molti doni e levale molle gabelle, e trattando con i suoi sudditi con molta affabilità, in modo pecò tale che da ognuno è onorato, temuto e riverito. Ascolta con molta pazienza le suppliche, vuol sapere gli aggravi d’ognuno, il che non era fatto dal padre, onde riusciva tanto odioso a’suoi popoli quanto questo benevolo e grato. Si diletta molto delle caccie , nelle quali spende quasi tutto il suo tempo, volendo con le proprie mani, e non senza suo pericolo , ammazzar le fiere , se ben si trattasse della propria vita ; dal che si può comprendere la sua inclinazione alla milizia, della quale è così innamorato, che non pensa e parla d’altro, anzi desidera occasione di adempir questo suo ardentissimo desiderio. Nacque il duca Vincenzo da Guglielmo duca di Mantova e madama Leonora figlia ddl’imperalore Ferdinando, la quale così come in vita del marito abitava in Goito fuori della città (2), ora ritornata a Mantova ha avuto dal figlio, che la riverisce oltre ogni credere, le stanze del duca morto, avendole accresciuto, oltre i 12,000 ducati di vecchia provvisione, altri 6000, essendo essa donna di gran spirito e valore e di (1) Per le cose di Polonia. Vedasi il precedente Voi. pag. 334. (2) Ivi il duca Guglielmo, che Ti mori, aveva eretto un delizioso palazzo. 47