138 RELAZIONE DI SAVOJA mente fabbricalo il forte di Santa Caterina ; e ricuperando tutto il paese predetto per forza d’ arme, ne caverebbe utilità senza comparazione maggiore del tempo passato con Taverne un libero possesso, dove è stata finora Sua Altezza padrona di quel paese piuttosto di nome che d’effetto. Ma venendo al forte suddetto fabbricato da lei ultimamente una lega e mezza discosto dalla città di Ginevra, e ridotto a stato di difesa in brevissimo tempo, è questa una piazza di cinque baluardi fabbricala in una bassa collina, nienle dominata da siti esteriori, ed è alquanto minore di grandezza della cittadella di Torino; ed è il sito di questo forte molto accomodato alla sua difesa, essendo stalo disegnalo dal sig. Duca di felice memoria, tenendosi per fermo che sia per mantenersi contro grosso esercito quando vi siano forze convenienti dentro. Stringe questa piazza particolarmente Ginevra, e serra tutta la Savoia da quella parte, essendo ancora di molto pregiudizio allo stalo de’ Svizzeri Bernesi. Vogliono comunemente in quelle parli che, restando in piedi quella fortezza, restino insieme grandemente assicurati gli stati del sig. Duca, non essendo verisimile che per ragione di guerra passino innanzi gli eserciti inimici con lasciarsi addietro quella piazza. Fa conto il signor Duca di tenervi per ordinario da mille fanti e dugento cavalli con trenta pezzi d’artiglieria, che vi si trovano dentro già a quest’ ora ; con che va pensando d’inquietar perpetua-mente la città di Ginevra, tenendola come in continuo assedio con le correrie, e levandole tutte le vittuarie dalla parte di terra. Fa questo forte ancora un effetto molto importante per il servizio del sig. Duca, che mette freno a’suoi propri sudditi nella Savoia, i quali sono stati finora poco obbedienti al loro principe; di maniera che, in virtù del forte suddetto, si può dir veramente che Sua Altezza sia divenuta solamente a quest’ora vero Duca di Savoia. Del che restano altrettanto mal contenti i Savoiardi quanto consolata Sua Altezza; la quale sarà sempre necessario che abbia riguardo di non valersi di Savoiardi per guardia di quella piazza, ma dovrà tenervi per universale opinione solamente capitani e soldati italiani. Si conclude finalmente, che quando il sig. Duca non riacquistasse altro in