DI ALVISE LANDÒ. 1580. 465 re e de’ paesani, i quali per questo particolare, se non fossero tanto tiranneggiati dagli ufficiali che non possono appena respirare, potriano chiamarsi felicissimi al pari di qualsivoglia altra nazione; poiché non solo hanno questa fertilità infallibile di tutte le cose, ma comodità grandissima di smaltirle per l’esito che ne fanno per lo stato della Chiesa e altrove, e specialmente per la navigazione e per il commercio antico coi Veneziani. Verso la qual nazione anco per questo particolare si può credere che i popoli della Puglia e della Calabria si mostrino tanto affezionati, poiché la maggior parte de’ negozi e traffichi loro sono con essa nazione, e senza essa patiscono assai, come si è veduto negli anni passati che per la peste era loro interdetta questa pratica. Oltre che 1’ aver i Veneziani posseduto in Puglia diverse città in diverse occasioni, e sino a’ tempi dei re Normanni essere stati sempre ovvero stimali come amici o temuti come nemici, per questa memoria, e per l’interesse suddetto, sì conosce una parlicolar inclinazione di quei popoli, per la quale si potria anco dire che il re sia necessitato di mantenersi in buona intelligenza con quella Signoria, con tutto che da’ministri non si resti di perturbarla; perchè veramente in occasione di rottura potrebbe dubitar più Sua Maestà della Signoria che di qualsivoglia altro principe, così per questa disposizione dei popoli, che per le forze marittime, e per la vicinità degli stati suoi, e per l’aiuto eh’essa potrebbe avere da principi forestieri , se non per servizio della Signoria, almeno per introdursi in Italia ; onde sebbene non seguisse forse acquisto per la parte veneziana, ne sentirebbe al sicuro maggior danno il re che d’ alcun altro motivo, conciossiachè da due parti, oltre questa de’ Veneziani, può dubitare, cioè del Turco e de’ Francesi. Ma il Turco, sebben è più potente della Signoria, e paia perciò che si deva più temere, una lega nondimeno, che necessariamente si stringerebbe in Italia quando volesse far alcun tentativo, ne assicura da quel progresso che possono minacciare le forze sue; siccome de’ Francesi si può argomentare che siano sempre per esser molto difficili tutte le imprese che tentassero in questo regno, e per la lontananza, e per essere esausti di danari, e per la poca comodità d’ar- 89