364 RELAZ. DI MILANO DEL SEtJlì. ANTELM1. 1587. mettere i negozi nel Senato, il che fanno per maggiormente assicurarsi di non esser in alcun tempo ripresi da Sua Maestà, riuscirebbero con maggior facilità e più felicemente che trattandosi nel Senato, eh’è di 12 uomini, necessariamente dottori di legge, e nel qual luogo non si giudicano le materie, benché di principi, con rispetti di slato, ma solo col punto delle leggi e senza arbitrio ; talché non è facile udire così per l’ordinario in detti propositi deliberazione secondo il giusto ed onesto. Ne' quali casi ho io avuto in uso, mentre mi sono ritrovalo a quel servizio, di valermi di due espedienti; l’uno di ritornar quante volte faceva bisogno dall’Eccmo sig. Governatore con nuovi memoriali, nuove istanze e nuove ragioni; e l’altro di procurare che nella trattazione ed espedizione dei negozi si ritrovassero in Senato S. E. ed il signor Grancancelliere, i quali come uomini di stato, e benissimo affetti verso questo Sereniss. Dominio (che così veramente ho conosciuto io tutti quelli che si trovano al presente iu dette dignità), hanno ben spesso superale le sottilità delle leggi, e condotti i negozi a perfetto line. E qui alla grazia di V. S. e di YV. EE. SS. mi raccomando, e con tutta la riverenza possibile mi umilio.