t68; Bjfecb occupato dai Ce farti. 266 DELL* HISTORIA VENETA co contrailo il Cartello di Bucin, «’incarnino verio Eflech. Mentrcgli /lava perpleifo, Te doveiTe invertire quella Piazza a£ fai ben munita , gli pervenne avvifo, che i Turchi l’ha vertero abbandonata. Sollecitata dunque la marchia la trovò affatto fpogliata di prefidio , ma con abbondanza di viveri, munizioni, e con cinquanta pezzi di Cannone . Vi Jafci.ò, come fi dilTe , il Vifire Tei jnille Soldati di guardia ,* ma querti inte-fo l’avanzamento de i Chrirtiani, la ritirata dell’Efercito da Peter Varadino, i difordini in che era involto , difperati perciò di ricever foccorfo, deliberarono provedere alla loro Calvezza, con la fuga . Così quel poao importante , che fu il primo oggetto delle attioni della Campagna , e dal quale fu obligato con poca .riputatone a lontanarli tutto 1’Efercito Chriftiano, cadde fenza fatica, e fenza fangue in poter degl’ Imperiali , fottomeffo da molto minor numero di Soldati , havendo la fortuna con maramigliofi accidenti pijì volte queft’ Anno alternate le fue vicende. Doppo l’occupatione d Elfech fi prefentò il Dunevalt iotto Valpo , il prefidio del quale il moftrò da principio pronto a difenderfi j ma intefa la fuga di quelli d Effech , fi refe a difcretione , Paflando poi con egual felicità a Poffega Città grande , e mercantile, n’otten-ne il polfeilo ; ne trovando più in alcun luogo refirtenza fi jefe padrone di tutta la Schiavonia tra la Sava, e la Drava, paefe grande ma defertato afegno, che le contributioni non furono fufficienti per il mantenimento delle poche truppe , che vi prelero quartiero. Anche verfo Alba Reale, fucceffc fortunatamente 1 occupazione di Palotta. E’querto un porto in vicinanza di quella Città affai forte , che fece in altri tempi valida difeia , e fervi il fuo acquifto per tenerla da quella parte bloccata . Avanzava in quello mentre camino il Duca di Lorena verfo la Tranfilvania , il di cui Prencipe Abaffi doppo efferfì l’An-no pailato con molta arte fottratto dal fare aperte dichiara-tioni a favor deirimperatore , fù coftretto a quello tempo ceder alla forza, e ricever nelle vifcere de i fuoi Stati , e nelle principali Piazze le Militie Alemanne. S’ avicinò a quei confini il Duca con l’Eferci.to cosi diminuito per li patimenti fofieni, per l’incomodo delie marchie in paefe diftrutto, e fem-