1d* DELL' HISTORIA VENETA 1&85 fia trattenuta a gli ftipendii della Republica. Il Bafsà di Def-vìno, uniti mille cinquecento Fanti, e- cinquecento Cavalli , non ciTandogli fornito col pretefto di antichi debiti alla Caifa Regia indurli con le minaccie a contributioni infoffribi- ii alla loro povertà, invafe la Villa di Nivizza : ma i Cima-riotti efìendofi ridotti in fito vantaggiofo, fatte ritirar le famiglie, e gli animali in luogo rimoto verfo la marina , fe bene di molto inferiori a nemici, gli obligarono a precipitosa fuga con lafciarne qualche numero di morti fui Campo. Per dubbio di nuova aggreflìone fpedì il Capitan Generale a quella parte da Corfù due galeazze, e due galere ; ma chiamati i Turchi alla difefa del proprio lafciarono a quefti la quiete. Più vigorofa fù l’impreffione nella Morea alla parte di Maina. Sono i Mainotti una popolatone affai numero-fa , la quale habitando luoghi montuofì, e di acccffo difficile, non fù mai intieramente foggetta a’Turchi j ma con 1’ ufo di molte efentioni godeva qualche fpecie di libertà. Nella pai^ta guerra di Candia diedero molte fperanze, le quali non puotero effettnarfi per la diffrazione dell’armate in altri impegni. Divifando il Capitan Generale portar Tarmi nella Morea, ravvivò con nuove pratiche l’antica loro difpofi-tione, e ne ritraife ampie promeffe. Si efìbirono d’ufeir in Campagna al comparir dell’ Infegne Chriftiane in numero di dieci mille, e fra quefti mille guaftadori, con due mille animali da fonia. Doveva lorocflfer fbmminiiìrato il pane, date Tarmi, e conceflì molti privilegii, insignorita fi foife la Re-publica del paefe. Ifmail Bafsà havendo,penetrati quefti trattati , deliberò prevenirne gl’effetti, & aflìcurarfi con la forza della loro fede. Raccolto un corpo di dieci mille Soldati entrò nel loro confine j ma ridotto ad un paffo angufto, trovò valida refiftenza , onde doppo l’inutile sforzo d’un giorno, gli convenne retrocedere con danno, e vergogna. Refo infruttuofo l’ufo dcUarmi, procurò vincerli con le blanditie. Publicato però un’ampio perdono, & efibiti preinii a quelli che fi foffero moftrati fedeli, introduife pratiche con alcuni de i principali : e come il genio della Natione è affai incoiente , e giornaliero , fi afficurò per all’ hora delle temute novità a favor de i Venetiani. Sera in tanto ridotto il Capitan