¿8 e intendere l'opinione dei Capitani, ed esaminare la qualità del sito, dove voleva trattenersi l'Alvlano per essere più sicuro dai nemici; e nel ISIS con Giorgio Cornaro fu di nuovo inviato al campo per accomodare le differenze che insorte erano tra r Alviano e Renzo da Ceri, non volendo questi sottostare al primo. Quantunque di grande autorità e d'eloquenza fossero i due Senatori, non poterono nondimeno acquietare quegli animi da invidia e da sdegno perturbati, e ritornarono in patria senza alcun frutto. In quest'anno ISIS, ai 31 di Agosto, con Andrea Grittl, Antonio Grimanl e Giorgio Cornaro, andò legato straordinario a Francesco I re di Francia in Milano, per rallegrarsi della vittoria di Marignano, e per ricercare gli ajutl col quali ricuperare le terre della Repubblica In esecuzione della Lega. Il Trevisano, come 11 più giovane, fece il discorso, che in istile oratorio è riportato dal Parata, e con assai minore eleganza e maggior brevità anche dal Mocenlgo ( Guerra di Cambrat p. 126, edix. ital. 151-1 ). Morto nel 1521 il Doge Leonardo Loredano, concorse al principato anche Domenico Trevisano; e ben ne sarebbe stato degno, se la sorte non avesse favorito Antonio Grimanl. Nel 1522 Iti eletto generalissimo del mare, e con Tarmata veneziana spedito verso Capo Sfallo, per osservare i progressi della turchesca, che apparecchiavasl ad assalir Rodi. Le istruzioni date In quest'incontro al Trevisano leggonsi nel Parata fi. 353-351). Anche nel 1523, per la morte del Grimanl, concorse al principato; ma »enne proclamato Doge Andrea Grilli. Savio ancora del Consiglio nel 1521, persuadeva In Senato la lega con Francesco I contro Carlo V; e I sentimenti del Trevisano esposti In tale qnistione ri lurono conservati dallo storico Parata in un apposito discorso; e fu gloria per l’oratore di vincere l’opinione, poiché nel principio del 1525 fu stabilita e conchiusa la pace e la lega coi Francesi. Ma allorquando nel 1528 agitossi in Senato, se si dovessero restituire a Clemente VII Ravenna e Cervia, parlando II Trevisano a livore delh restituzione, vinse l'opinione contraria di Luigi Mocenlgo; ed ambedue le orazioni farono registrate dal Parata (I. 187 ee. ) Finalmente, ai 28 di Dicembre 1535, Domenico Trevisano passò all’altra vita più che ottuagenario, come si vede dall'ep'grafc sul suo monumento in San Francesco della Vigna. II ritratto di lui, fatto dal Tiziano, Tede vasi nella Sala del Maggior Consiglio innanzi l'incendio. Ma se grande uomo di stato era II Trevisano, non era meno rlputatlssimo letterato. Apostolo Zeno, ove parla di questa illustre famiglia ( Lettere, voi. I. p. 197,198. ediz. 17851 notava la testimonianza di Ballista Egnazio nel libro degli Esempli memorabili, che II Trevisano occupava nello studio tatto le ore che aveva libere dal pubblici affari. Dalie lettere del Bembo appare ch'era suo amico. Da quelle di Pietro Delfino e di Bernardino Gadolo Camaldolesi si ha testimonio ddla insigne letteratura del Trevisano; e Filippo Callimaco Esperiente lo ripone fra I più chiari ed eruditi personaggi dell’età sua. Lo Zeno attesta eziandio di avere vedute moltissime lettere originali Indirizzale al nostro Domenico da gran principi e letterati. Esse erano nella famosa biblioteca di Bernardo Trevisano.