5 re Federigo ; attende all’ impresa del regno per farvi venire il re di Francia, al quale fu eletto nuncio a Milano. rendissimo Colonna (1) è meglio amico nostro, ed è gentiluomo nostro. Il reverendissimo Cesarino e il Farnese, fratello di madonna Giulia, sono giovani di poca reputazione in corte (2). Dei Milanesi nulla disse, cioè di Ascanio, del vice-cancelliere Sanseverino e dello Alessandrino (3). Il reverendissimo di Siena (4), più vecchio cardinale di tutti, £ fu fatto da Pio, del quale era nepote ; è partilo dalla corte , per non vedere andar le cose come andavano; è amico del re Federigo ; e questo , per il nepote che ha nel regno, che è il duca di AmalQ. Il reverendissimo Medici (5) ha poca riputazione ; è lodalo però di modi singolari ; si mostra tutto della Signoria nostra. Di Ferrara nulla disse (6). Degli oltramontani, il reverendissimo Ulisbonense ovvero di Portogallo (7), di anni otlantaquattro, è molto stimalo in corte; parla apertamente contro il papa, e il papa se la ride e non gli risponde : tuttavia esso cardinale lo stringe molto, e se potesse faria; ma i cardinali senza il papa non possono far nulla. Il cardinale de’Santiquattro (8), (I) Giovanni Colonna, crealo cardinale da Sisto IV. (8) Giuliano Cesarini, crealo cardinale da Alessandro VI. — Alessandro Farnese, che fu poi papa Paolo III. 1(3) Ascanio, Aglio di Francesco Sforza duca di Milano, fatto cardinale da Sisto IV. — Federigo, figlio di Roberto Sanseverino, fatto cardinale da Innocenzo Vili.— Giovanni Antonio di San Giorgio, milanese, vescovo di Alessandria, fatto cardinale da Alessandro VI. (i) Francesco Todescbini Piccolomini, arcivescovo di Siena sua patria, fatto cardinale da Pio II, e divenuto poi papa sotto il nome di Pio III. — Il ducato d'Amalfi fu concesso in dote da Ferdinando re di Napoli alla propria figlia che sposò Antonio dei Piccolomini, fratello di Pio III. (5) Giovanni di Lorenzo dc’Medici, fatto cardinale da Innocenzo Vili; poi papa Leone X. (6) Ippolito d’Este, Cardinal di Ferrara, eletto da Alessandro VI nel 1493. (7) Giorgio Costa, portoghese, arcivescovo di Lisbona, fatto cardinale da fcisto IV. (8) Lodovico Milan, spagnuolo, fatto cardinale del titolo dei Santiquattro Alle cose del Turco non pensa nè faria un passo. Il reve- da Callisto III.