184 DELL’ HISTORIA VENETA Surion con altri Venturieri Francefi fi pofero nelle prime file, e ne i luoghi più efpofti. Nel far del giorno una folta nebbia follevata da quei fiti paludofi fi frapofe fra un Campo , e l’altro, e fofpefe per qualche tempo il vicino cimento , dando però commodo a gl’ Imperiali di meglio ordinarli , e rimetter il difetto d’ alcuno de i Reggimenti . Sparita con l’clevatione del Sole la nube, fi moifero i Turchi con fomrna bravura, e fecondo il coftume della Natione cpn un ilrepitofo rimbombo di gridi, e di urli attaccarono 1’ ala delira . Lafciati avvicinare , furono così aggiuilatamente ricevuti dal Cannone, e dal^Mofchetto delle Truppe Imperiali, che caduti li primi, e li più arditi, fi rallentò negl' altri il coraggio . Ripigliato però nuovamente animo tentarono per la feconda volta l’impreilione , ma fempre con egual vigore foilenu-ti, furono coftretti allontanarli dal continuo fuoco, che loro piovea fopra. Non avviliti però da due sfortunati cimenti ripigliarono con maggior vehemenza il terzo, ma con al-rretanta fermezza fi mantennero i reggimenti Alemani , che avanzando con buon ordine terreno così bene li caricarono, che convenne a’Turchi difordinatamente ritirarli. Si molfe al loro foccorfo quel Corpo di gente, che formava l’ala diritta del loro Campo, e rincorati i compagni , poteva quello frefco, e valido ajuto confondere gl’ Imperiali aifaticati , e (lancili. Ma provido il Duca di Lorena, Icoperto il difegno dell’inimico, fece marchiar a quella volta gli fquadroni del-l’ala finiilra, & accorrendovi anco 1’ Elettore di Baviera con le fue genti, fi rinovò più forte, che mai la Battaglia ; ma i Turchi, doppo haver date molte prove di valore , furono sforzati prender la fuga, e lafciar a’Chriftiani il Campo, c la vittoria. Rollarono infeguiti fin’ oltre la palude ; ma fi fal-varono la Cavalleria con la velocità, e l’Infanteria con il beneficio de i bofchi vicini. Caderono in potere degl’ Imperiali li padiglioni, ventitré pezzi di Cannone, e 40. llendardi. Il numero de i morti non fù confiderabile, poiché la loro agilità li prefervò, e l’efempio delle Guerre paliate , nelle quali i Chriiliani perderono molte acquiflate vittorie, mentre ò difordinatamente diedero la fuga al Nemico, ò avidamente prima del tempo s’immerfero nel bottino, infegnò ne i Ca-