34o stioni e alle rapine; e cosi stanno fermi tutti i Rioni, difendendoli da tumulti; e con quest’ordine, dai primi giorni in fuori, nei quali per dire il vero stettero serrate le botteghe e si fecero pure degli omicidii, tutto passò quietissimamente, come se non fosse stata sede vacante. Per la guardia del Conclave ebbero subito settemila buoni fanti, e perugini la maggior parte, sotto diversi capi che obbedivano al signore Alessandro Vitelli, già generale della fanteria, col quale insieme tutti obbedivano al duca Orazio Farnese, che era prefetto ; e sebben giovanetto, governò essa città con tanta desterità, quiete e prudenza, e con tanto seguito per essa di cavalli e gentiluomini, ch’era bella cosa a vedere. Ed essi fanti erano tutti alloggiati in Borgo, mutandosi le guardie sera e mattina, facendo i loro battaglioni e scaramuccie, e dandosi all’ arme all’ improviso con molto bell’ ordine. Ma andando le feste troppo in lungo, furono ridotti da sette a tremila ; ed anco ad onta di questo, in essi se ne andarono la maggior parte dei denari di Castello. Dopo le esequie e la messa dello Spirito Santo, cantata dal Reverendissimo Salviati, i cardinali andarono dietro alla croce a due a due, e passando inanzi a quel d'Inghilterra (1), fu notata da loro tanta riverenza a lui, che si predisse l’opinione in che era del papato; sebbene egli ricevesse i saluti con tale modestia, che non parea che lo sapesse; e si trovava avere tre voti più del bisogno. Ma il Reverendissimo di Ferrara con un mirabile stratagema glieli cominciò a levare in questo modo: che promise a quel di San Giorgio (2), dei più intimi del Reverendissimo Farnese, che se Sua Signoria voleva, egli lo farebbe papa; e ne aveva il potere, perchè i Veneziani coi Francesi lo avrebbono fatto al sicuro. Ma il (1) U cardinal d'Inghilterra era Reginaldo o Rinaldo Pool ( volgarmente Polo ) famoso per la sua dottrina e per la sua probità ; del quale scrisse fr* gli altri, la vita monsignor Lodovico Beccatelli. (i) Girolamo Capodiferio. Voi. VII. 4*