M quattro cose: dalle rive di Ripa, trae ducati sessantamila ; dalla dogana di terra, trentaduemila in circa; e dall'aceto di vino ottomila: che sono in tutto centomila. Poi dal ducato di Spoleti e Marca Anconitana e dalla Romagna, può avere, come Francesco Armellino gli ha detto, ducati ses-santamila per loco; che sommano ducati centoventimila; la metà dei quali serve a pagare i legati e altri ulBcii e spese; 1’ altra metà ha il papa, per la grande spesa del suo tinello. Il Cardinal Sangiorgio disse al nostro oratore, che papa Giulio soleva dare al tinello quattromila ducati al mese circa; questo papa ne vuole otto o novemila. La causa è, che vengono molti Fiorentini che si fanno parenti del papa, e vanno in tinello a mangiare. DaH’allume di rocca, del quale ha 1’ appalto Agostino Ghisi, cava ducati quarantamila. Poi dai sali di Cervia mandati a Milano e altrove, e dall' entrate di Ravenna, può cavare da sessanta, settanta e (ino a centomila ducati. G quel che gli fa un gran servizio è l’entrata dei henefizii; e come occorre, per le annate si paga. E in questa guerra si pensò un nuovo modo di trovar danari ( per aver convenuto trovarli a Roma da banchieri a quaranta per cento), cioè che si paghi per le sue terre un quartino di più per ducato del sale; il che è assai, e saria da ducati settantacinquemila. E questo fu consiglio di quel Francesco Armellino, e cominciò in Ancona; ma la terra non lo volle sopportare, e gli convenne fuggir via a mezza notte ; e cosi non hanno voluto tutte le altre terre di Romagna; sicché convenne dimandare imprestilo e torre danari a quaranta per cento (1). Le terre di (I) Francesco Armellino, cittì (lino o vescovo di Peroni», fatto cardinale nell’aprile di qnest'anno medesimo 1517, fù trovatore di (Travi e inusitati balzelli a vantaggio di Leone X, di Clemente VII, e di si stesso. Colle sue rapacità si tir* addosso l’odio universale, e, come suole accadere, anche il disprezzo di coloro ai quali credeva servire. Il Garimberti racconta che, trattandosi in Concistoro di certe imposizioni da lui proposte, il cardinale Pompeo Colonna asseriva, essere provvedimento pid utile e più spedito di tulli lo 'corticàr« il cardinale Armellino, mandarne la pelle per lo sUto ecclesiastico e