a4 o ¡¡lare a casa conoscendo avere a morirsi d’ozio, e non potere acquistare cosa alcuna, contentandosene il padre, propose di seguire la fortuna di Carlo V, appresso il quale per lo spazio di sedici anni e più, ha militalo si può dire prima come soldato, poi come capilano, poi generale, riportandone non solamente onore e quella .gloria , di che sono pieni infiniti libri per il merito del molto suo valore , ma, come dirò a basso, la ricuperazione del suo stato, che fu la quiete della cristiani là; perché essendo andato nel 1544 d’anni sedici in Vor-mazia a trovare l’imperatore (che allora vi lenea la dieta) con molta corte e pompa, e con gran numero di gentiluomini, ai quali aveva promesso onorato trattenimento, e non potendo poi il padre sovvenirlo di cosa alcuna, il quale per aver voluto seguire la parte della maestà cesarea, aveva perdutolo stato, riuscì però ad essere accollo con estraordinario segno d’amore e d’onore, sebbene il terzo dì dopo il suo arri vo avendogli detto sua maestà cesarea di propria bocca, che, con tanta spesa non si potendo mantenere, gli bisognava tagliare il mantello secondo la quantità del panno, e per li suoi governatori fattogli intendere che non gli aveva assegnali più di seimila scudi l’anno da essergli pagati in Milano (dei quali ha detto poi a me sua altezza che mai non arrivarono a più di cinque mila , e il più delle volte a soli quattromila) e non potendo dare alli gentiluomini che lo avevano seguito, mancandogli il modo di trattenerli come aveva loro promesso, e come sperava di poter fare, disse loro che se alcuno voleva continuare a seguire la sua fortuna senza aspettare da lui se non quello che poteva, ne averia sempre tenuto particolar conto e gratissima memoria , oppure concedeva loro buona licenza: e cosi