483 la pratica del donativo, quanto al resto dello stato conclusa, non andò innanzi. Però hanno acquistato sì buona opinione di fermezza c di prudenza nella loro risoluzione, che in ogni pubblico accidente viene dalle altre città mirato a quello che delibera Cremona, la quale e per la qualità sua e per esser posta a’ confini del Mantovano, del Piacentino, del Cremasco, è d’importanza grande ad esso stato. Fa essa professione d’ esser fedele al suo re, cioè a quel principe a cui è soggetta , sia di che nazione si voglia. Vero è che restando le passioni antiche, questa città dovrebbe essere, come fu per il passato, d’inclinazione guelfa; ma oltreché in Lombardia è come spenta la memoria di simile fazione, si può anco dire che li gravissimi danni che quella città ha ricevuto in diversi tempi da’ Francesi, non le danno però nè anco occasione per la quale debba esser loro molto amorevole (i). È cinta la città di muraglie, ma antiche e quasi ruinate, consistendo la fortezza sua nel castello molto forte e molto ben provvisto; e si è trattato e fors’ancor si tratta, di cingere la città con buona muraglia all’uso moderno, il che i cittadini non pure non ricusano, ma sollecitano, offerendo a tale effetto ogni contribuzione; e quel che fin qui ritarda l’esecuzione è parte l’irresoluzione de’ Spagnuoli, parte la differenza del contribuire tra la città ed il contado. Sogliono in quella città trattenersi due compagnie d’uomini d’arme, che sono l’una del capitan generale, l’altra del sig. Don Ferrante Gonzaga. Como, antica colonia dei Romani, e famosa già tra l’altre repubbliche d’Italia per la comodità del lago (1) Intende guelfi i Francesi, siccome nemici degl* imperiali.