J 28 ancora cavalierdell'ordine, e luogotenente della compagnia d’uomini d’arme che liu sua eccellenza dal re di Spagna, suol entrare in detto consiglio, ed è tenuto per uomo da bene e buon soldato, con tutto che il signor duca non stimi molto il suo giudizio , perch’essen-do canuto si tinge la barba e veste come un giovanetto; onde ha detto più volte sua eccellenza che non può aver giudizio nè pure nelle altre cose, siccome in queste se ne mostra privo. E questi sono cavalieri dell’ ordine che sogliono entrare in detto consiglio. D'uomini di robba lunga vi è poi il cancelliere, il quale nel consiglio tiene il primo luogo: questo si dimanda il conte di Slroppiana , di nazione vercellese, uomo certo da bene e di buona volontà, ma poco intendente di governo di stato. Vi è ancora il presidente della camera, nominato monsignor di Monfort, sa vojar-do, uomo di gran cervello e molto atto alli negozj, del quale si è servito il signor duca nelli maneggi della lega con Bernesi: ma questo è tanto vivo ed attivo, che se così come ora serve il signor duca , ed è benissimo ve-d uto e trattato, si voltasse in contrario, dubiterei ch'egli fosse molto atto a far nello stato di sua eccellenza, e principalmente nella Savoja e nella Bressa , dove ha grandissima autorità , quei moti e ruine che ha fatto l’ammiraglio 1 in Francia , non si potendo ben conoscere qual sia 1' opinione di questo nelle cose di religione. Vi sono poi anco altri dottori, che sogliono entrar alle volte in questo consiglio: li quali però non sono quasi mai chiamati, se non quando s’hanno da espedire suppliche o di grazia ò di giustizia } perchè in cose di stato, per * Di Coliguy.