4 6 DELL' HISTORIA 1570 poter mandare a Vinetia Luigi Tuo figliuolo, giovane ancora di tenera età, il quale, itando a quello tempo tra quelli barbari , dubitava che reftaife in gravi pericoli. Ne nacque anco da tale deliberatone un altro non leg-gier beneficio; peroche furono fino al ritorno del Chiaus fofpefe Tarmi Turchefche , le quali in più luoghi della Dalmatia già fi facevano gravemente fentire, & fù a' no-iìri data maggior commoditàdi prefidiare le fortezze, & prò vedere alla falute di quei fudditi , li quali erano già in ogni parte gravemente infettati dall’arme de’Turchi. Peroche li Sangiacchi di Cliifa , della Boifina , & del Ducato a quello moto di guerra follevati in arme, defide-rando tutti d’efferne i primi a farne le prede ne’luoghi più vicini, concorrevano ogni giorno per gli territorii, & fino alle porte delle città del dominio Vinetiano, togliendo a'paefani le biade, gli animali, & ogni altra cofa loro , & facendone molti prigioni, con tanto maggiore ardire , & ficurtà , quanto che i nGÌtri havevano ancora poche forze per ripararfi dalle inguine. Onde avvenne, che Bernardo Malipiero Proveditore di Cavalli in Dalmatia ufcito un giorno con ottanta Stradiotti di Zara, e traf-correndo, come faceva fpeifo, il paefe vicino per ailìcu-rare gli huomini del contado, incontratofi in una banda de’Turchi di numero molto maggiore delli fuoi, & po-ilofi incautamente troppo innanzi, trafportandolo T ardire della fua gioventù, & il defiderio di laude, gravemente ferito nel ritirarfi cadè morto di cavallo; & in luogo di lui fù fubito eletto Fabio da Canale: & poco appreflo fu fimilmente mandato a Zara Giulio Savorgnano con grado di Governatore generale della militia di Dalmatia, at-tendendofi con molta diligenza, 5c per quella fofpenfione d’ armi , con maggiore opportunità a mandare prefidii nelle terre di quella provincia. Vara pi*- *Ta venuta di Cubat Chiaus, della quale s hebbe a Vi-fenici netiadal Secretario avifo , fubito che egli fu giunto a Ra* gugi » fece varie impreifioni nell’animo de gli huomini; *tnuto. tenendo altri folleciti i\ defiderio d’intendere la cagione di