J-ja corona di Francia, combattuta e lacerata in un medesimo tempo dai suoi naturali nemici e dai propri figliuoli, difesa e preservata dalla onnipotente mano di Dio, col valore e con la fortuna d’ un solo principe si è ridotta alla sua desiderata pace e quiete. Le cause delle sue calamità furono la immatura morte ili Enrico II, restando il. governo a vedove e pupilli poco fortunati, e il mancamento senza prole di Enrico III, con l'aggiunta del suo mal governo e poco lodati costumi ; dal che prese occasione il re cattolico, sotto pretesto di religione, di combatter la corona più con 1’ oro che col ferro per soggiogarla; e i francesi, per ambizione e per avarizia, sedotti ed ingannati con vane speranze, sono concorsi precipitosamente alla propria rovina, avendo patito fra gli altri mali quel notabile assedio di Parigi equiparato al famoso assedio di Gerusalemme (1). E sebbene è stata la Francia in concetto di ristorarsi presto e facilmente, come più volte è occorso nello (1) Intende dell’assedio del 1590, dal quale fu la città liberata per opera di Alessandro Farnese, che costrinse Enrico IV a levare il campo. L’ entrata poi di esso Enrico in Parigi, dopo la sua conversione al cattolicismo, sebbene non ancora avuta per buona da Clemente Vili, fu a’ 22 marzo 1594.