DI LEONARDO DONATO. I 573. 403 come ho dello, viene a farli verso di lei assai poco amorevoli. Ma poco importerebbe la mala soddisfazione e i disgusti che questi signori hanno del loro proprio re ( sebbene in occasione d’assenza del re o di una successione pupillare potria-no esser causa di notabili disturbi ), quando non contenesse la Spagna tanti cristiani nuovi venuti dal giudaismo al bal-tesimo con loro poca voglia, e tante reliquie moresche in diverse parti del regno pericolose. La quale generazione d’uomini , quando nessun’ altra causa le facesse abborrire il presente governo , credo che la recente memoria dell’ origine sua saria bastante per farla essere molto mal animata contro chi la governa. E aggiungendosi la osservalissima distinzione che si conserva dei cristiani nuovi dai vecchi, e la privazione di molte prerogative che la infama, bisogna credere che sieuo quasi tutti occulti e domestici inimici del re, ma che stiano taciti perchè il rigor del governo li contenga in officio. L’es-ser stata la Spagna per 800 anni continui per la maggior parte nel dominio dei Mori , fu cagione che in essa , di Barberia , s’introdussero infiniti di quella nazione che professa la religione di Maometto, e che parimenti fosse abitata da infiniti giudei; ma dappoi che i re Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia, nel 1492, finirono di acquistarli regno di Granata , parve loro di proibire che nessun giudeo senza venire al battesimo potesse abitar la Spagna. Donde nacque che assentandosi 24,000 famiglie giudee dalla Castiglia, passarono la maggior parte in Portogallo, e le altre si dispersero in Sa-lonicchi e altri luoghi turchi ; il che è causa che in quelle parli e in queste nostre ancora si ode alcune volte parlare, da alcuni giudei levantini che portano il tulopane, come reliquie di questi usciti di Spagna , la lingua castigliana tanto propriamente come si fa nella Castiglia. Altri giudei furono che per non perdere il loro nido e lor beni, lasciando la legge mosaica , si contentarono o finsero di contentarsi di divenire cristiani ; e questi rimanendo in gran quantità e trovandosi dispersi in tutta la Spagna furono chiamati confessi o nuovi cristiani. E perchè con matrimoni fatti, in virtù della molta loro