138 LEDVINCA vento aveva girato con il levar del sole. Sicché non era più in poppa, per la nuova rotta, bensì in prua. A tale constatazione tutti s’indignarono, come negri pernacchiati. Non descrivo il trattamento che s’ebbe Ferruccio che prometteva vento in poppa per non guastar la reputazione che i crocieristi si sono fatta. Ma s’io fossi stato al posto suo, prima li avrei tutti ammazzati e incenerito poi le loro salme. Ancora una volta Rubi salvò la situazione offrendo abbondante, caldo e buon caffè. — Partire a tutti i costi anche con fortunale in prua ed arrivare almeno a Lussin ; paese certo più ospitale dello scoglio dove stiamo. Si ricarica. Si smonta. Si vara la fida « Vittoria »; tutto con lentezza esasperante. Fiacca come mai. Alle otto circa, dopo quasi tre ore di preparativi, finalmente si parte. Sempre greco che batte con le piccole onde rabbio-sette sulla prua. Per non sentire il mare più grosso conviene costeggiare Unie poi le Canidole e poi, Lussino.