352 RELAZIONE DI SPAGNA malcontenti; questi per le troppe gravezze, e quelli per la poca stima che è fatta di loro, ed universalmente tutti per molti difetti che sono in quel governo, che sono tre special-mente. L’ uno è, che S. M. tiene quel regno con forza, perchè dubitando dell’animo de’ regnicoli vuole avervi sempre una grossa guardia di Spagnuoli; e sebbene si tollera il tener con forza esterna li stati che s’ acquistano di nuovo, però in un regno antiquato nella casa e fatto già ereditario, le forze forestiere sono più per afflizion de’ popoli che per custodia del regno. Il secondo difetto è, che le utilità e onori del regno, che dovriano esser distribuiti fra li regnicoli, si danno per l’ordinario a Spagnuoli ed a Giannizzeri, che così chiamano quelli nati di sangue misto di Spagnuoli e di quelli del regno; onde li regnicoli non ponno sperare per alcuna via d’ aver gradi nella loro patria nè appresso il loro principe, e tutti quei popoli premono in questo più che altra nazione del mondo. II terzo difetto è nelle cose della giustizia, la quale è eseguita in quel regno senza far differenza alcuna fra nobili e ignobili ; e sebbene nel viver politico la giustizia distributiva vuole esser regolata con proporzione geometrica, che è secondo la qualità delle persone, altrimenti non è giustizia ( come si vede che la pena dell’ infamia è ad un ignobile poca, e ad un nobile gran- nio poco contenti. Nasco in loro lutti questa poca contentezza non da odio che portino al loro re, che lo amano e io celebrano, ma per vedersi i plebei, dalle soverchie gravezze e dagli alloggiamenti impoveriti e distrutti , in continua carestia: il che quantunque sia peccato della natura, essi l’attribuiscono ai governatori: veggonsi in continua guerra, perchè se manca l’esterna non manca l'interna di fuorusciti, di ladri e di corsari. I nobili vivono in dispiacere per non avere alcun trattenimento dal pubblico e per vedersi quasi chiusa la strada alle dignità dell’ armi e delle lettere : gli uffici! e i beneficii, che al tempo de’re aragonesi erano tutti loro, in maggior parte li veggono in mano de’ forestieri. I baroni ancor loro sono mal soddisfatti, perciocché vengono sopra le lor forze gravati di donativi, e perchè si è dato da’ magistrati regii tanto ardire a’ lor sudditi, che appena li possono dominare. »