DI MICHELE SORIANO 345 assicurando la Spagna e l’Italia non lasciano che nè Mori, nè Turchi si facciano padroni di quei mari, e fanno la via alli Cristiani di far qualche impresa utile ed onorevole in quelle parti. E questa è la sola utilità che cava il re di quei luoghi, per conservazione dei quali spende ogni anno gran somma de’ denari delle sue entrate, perchè quelle della Sicilia pagano la custodia della Goletta, e quelle di Spagna la custodia d’ Orano. Ma 1’ arcivescovo di Toledo, predecessore di questo, si mosse con un animo pio e generoso a spender parte delle sue ricchezze per isnidare i Turchi da quella costa; li quali poi che sono fermati in Algeri, hanno occupati molti altri luoghi, e con le galere che hanno in quei mari, fanno danni infiniti. Con questo disegno fu fatta la lega col Seriffo, il quale per più rispetti ha gran causa di temer i progressi de’ Turchi in quelle parti; e riuscì la cosa tanto felicemente, che non potendo i nemici resistere a quella fanteria spa-gnuola congiunta colla cavalleria del Seriffo, restavano sempre inferiori, ed ebbero molte rotte. Ma questa estate passata hanno ricompensali tutti li danni con una segnalata vittoria, dove fu rotto l’esercito regio, che era di dieci mila fanti, con morte delli migliori soldati e del conte di Alcaudet tante volte vittorioso, che combatteva nelle prime file. E per questo successo sinistro, aggiunta la morte dell’arcivescovo che somministrava denari a quell’impresa, è bisognato mutar proposito, e lasciando il pensiero d’offender altri, contentarsi di difeder Orano per adesso. Delli stati che ha il re Cattolico in Italia , che sono Milano, Napoli, Sicilia, Sardegna, e parte di Toscana (1), non posso dire cosa alcuna nuova a quest’Illustrissimo Senato; però me ne spedirò brevemente, toccando tre soli punti prin- (1) Piombino, Orbetello e 1’ altre terre componenti i così detti Stati ‘le’Presidj. Voi. Vili 44